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Cerda:salve le casse del Comune, decade debito di oltre centomila euro

La corte d’appello conferma la sentenza di primo grado : debito in prescrizione per il Comune

Dopo il Tribunale, anche la Corte di Appello accoglie le ragioni della difesa del Comune, rappresentata dall’Avv. Macina: il debito è prescritto.Il Comune di Cerda non dovrà pagare ad Enel Servizio Elettrico spa la somma di 103.580,46 euro, importo che la società rivendicava per la fornitura di energia elettrica dal maggio 2006 al dicembre 2007. Lo aveva stabilito il  Giudice del Tribunale  civile di Termini Imerese il 13 Gennaio 2016, revocando il decreto ingiuntivo emesso dal medesimo Tribunale nel giugno dello stesso anno e lo ha confermato, pochi giorni fa, la Terza Sezione della Corte di Appello di Palermo, alla quale la società elettrica aveva fatto ricorso.

La sentenza ha inoltre condannato Enel Servizio Elettrico al pagamento delle spese sostenute dal Comune per la difesa in giudizio. Il procedimento ordinario era nato nell’estate del 2013, dopo che il Comune di Cerda si era opposto al decreto. Già nel gennaio dello stesso anno, la società elettrica aveva intimato al municipio il pagamento delle 19 fatture risultanti insolute e relative alla somministrazione di energia per l’illuminazione pubblica e per gli uffici comunali. Fatture che si riferivano a un periodo in cui Cerda era commissariata e rispetto alle quali la difesa dell’amministrazione comunale cerdese, assistita dallo Studio Legale Giovanni Macina, ha contestato la veridicità dei consumi riscontrati, nonché le reali difficoltà di verifica a distanza di ben sei anni, eccependo la prescrizione del debito.

Secondo la difesa, per questo tipo di contratti di somministrazione il termine per la decorrenza della prescrizione breve (cinque anni) doveva decorrere dal momento in cui era terminata la fornitura annuale, e non dal momento in cui era stata emessa la fattura. In altre parole, poiché l’ultima prestazione di fornitura elettrica era avvenuta nel dicembre 2007, il decreto ingiuntivo doveva essere emesso entro il dicembre 2012. Invece è stato emesso dopo, come pure la costituzione in mora che è datata gennaio 2013. Per Enel Servizio Elettrico, invece, trattandosi di contratti di somministrazione, i cinque anni dovevano invece decorrere dall’invio della fattura e pertanto non si potevano considerare prescritti i tempi per l’emissione del decreto ingiuntivo.

La Corte di Appello di Palermo, però, accogliendo la tesi difensiva dell’Avv. Macina, ha confermato la sentenza del Giudice del Tribunale termitano, rigettando l’appello proposto da Enel S.E. e confermando l’avvenuta prescrizione quinquennale del debito.Per tale motivo, il Comune di Cerda non dovrà più pagare l’importo di 103.580,46 Euro richiesto.

“Felice per il risultato raggiunto – l’avvocato Macina – Avvocato Macina Questa sentenza costituisce un’importante vittoria per tutta la comunità”.

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