RubricaTermini Imerese

Termini Imerese…ecco la storia della Villa Aguglia – di Nando Cimino

La zona verde si trova a Termini Bassa proprio agli inizi della Serpentina, fu intitolata all'On. Francesco Aguglia quando era ancora in vita

Nella foto la zona della Villa Aguglia come appariva prima dell’inizio dei lavori

Non credo accada spesso; ed infatti avendo trovato la notizia alquanto singolare, ho pensato di proporla alla vostra attenzione. Vi parlo della Villa Aguglia che si trova a Termini Bassa proprio agli inizi della Serpentina e che fu intitolata a questo importante personaggio, ma non nostro concittadino, quando egli era ancora in vita.

Ma andiamo con ordine dicendo che siamo nell’anno 1909 e che i lavori di riqualificazione dell’area dove sorgeva il vecchio carcere erano appena iniziati. L’abbattimento di quel carcere che in tempi ben più antichi era anche stato Casa Santa dei Gesuiti, si era reso necessario non solo per motivi di stabilità della struttura, ma anche perché la sua vicinanza al nuovo Grand Hotel con continue grida e passaggio di detenuti, dava al luogo un aspetto poco decoroso. In realtà i nostri amministratori erano indecisi se farne una villa oppure una grande piazza da mettere al servizio dei tanti ospiti che venivano a Termini per le cure termali e che, grazie anche alla Targa Florio, erano già ben conosciute ed apprezzate pure in ambito internazionale. Ma alla fine, anche su pressione di non pochi cittadini che volevano “a villa gnusu”, si optò per questa soluzione. E d’altronde il servizio di “taxi” da e per la stazione, a disposizione dei clienti, era già assicurato dal comune attraverso la convenzione con due calessieri di piazza che fin negli anni venti erano i signori Girolamo Minasola e Giovanni Sansone. Ma vediamo attraverso la lettura del verbale cosa succede nella riunione del Consiglio Comunale del 9 Ottobre del 1909 in cui viene discusso l’argomento:

“E’ all’ordine del giorno la proposta di denominazione della Piazza o della Villa a sorgere nell’area del vecchio carcere giudiziario. L’Assessore Comm. Lo Faso, ricordanto che l’abbattimento del medesimo carcere si deve esclusivamente all’opera dell’On. Francesco Aguglia e ricordando altresì le benemerenze acquistatesi verso la nostra città dal nostro Deputato, a nome della Amministrazione Comunale ed in segno di gratitudine propone che la detta Piazza o Villa prenda il nome di Francesco Aguglia…”.

A questo intervento di apertura segue una animata discussione; alla proposta si dichiara decisamente contrario il Consigliere Avv. Scialabba ritenendola del tutto fuori luogo visto che ciò non si è fatto nemmeno per Crispi e che comunque (test.) “….l’uomo deve sempre essere giudicato con severità dopo morto…”! Comunque alla fine dell’ampio dibattito la proposta viene accettata con il voto favorevole di 16 consiglieri sui 19 presenti; e così, mentre era ancora in vita, l’On.le Francesco Aguglia vide intitolare a suo nome la villa.

Il reale via ai lavori viene comunque dato con delibera di Giunta Comunale del 1° Ottobre 1912, sessione autunnale, dove viene deciso l’appalto per lo spianamento dell’area che, come si legge, era anche diventata una discarica. Ma i lavori subiscono una accelerazione perché, come è scritto sempre nella stessa delibera:

“…potrebbe essere prossima la sperata pace nella guerra italo-turca, e questo comporterebbe la partenza dei tanti prigionieri turchi presenti in città…”.

Erano stati infatti i prigionieri turchi che fino ad allora e per pochi soldi, avevano costituito una indispensabile forza lavoro per la realizzazione di alcune opere pubbliche cittadine; ed una fra queste era stata proprio la famosa adiacente Serpentina Paolo Balsamo inizialmente denominata via Zig Zag. I prigionieri turchi presenti in quel momento nel campo di Termini Imerese erano una parte dei 915 che, imbarcati a Rodi dopo la sconfitta del 16 e 17 maggio, (guerra di Cirenaica e Tripolitania) erano sbarcati a Palermo il 22 Maggio del 1912 e che, oltre a quello di Termini Imerese, furono allora destinati ai campi di Cefalù, Corleone e Sciacca.

I lavori di costruzione dureranno comunque parecchi anni; e da quel che risulta non erano ancora del tutto ultimati quando lo stesso Francesco Aguglia, divenuto nel frattempo Senatore del Regno, morirà a Napoli il 14 Aprile del 1921. Il luogo peraltro, nel corso degli anni, ha visto cambiare spesso il suo utilizzo; per qualche tempo infatti vi funzionò anche un campo di pallacanestro e pure di tennis. All’interno degli stessi spazi poi, e questo fin negli anni sessanta, era attivo pure una sorta di pub dove i giovani andavano a trascorrere le loro serate estive. Ma quello che successivamente finì con il deturparne il gradevole ed originario aspetto fu negli anni settanta del novecento una grande costruzione che doveva fungere da nuovo albergo. Il progetto non andò però a buon fine e dopo decenni di abbandono la struttura, divenuta un pericoloso rudere, venne abbattuta. L’area divenuta per qualche tempo un parcheggio, è stata successivamente riqualificata; ed oggi, grazie anche ad alcune associazioni, è risorta a nuova vita tornando in gran parte al suo uso di villa pubblica.

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