Non vi preoccupate amici, la domanda non è rivolta a voi. Ma è quella che spesso ci capita di ascoltare quando magari per strada incontriamo due automobilisti litigiosi.
E non è una domanda campata in aria; perché qui da noi in Sicilia, a differenza di tutte le altre parti del mondo, anche i cornuti sono di diverse tipologie. Abbiamo infatti u curnutu pacinziusu, u curnutu tu e tutta a tò razza, come se il titolo si potesse trasmettere per eredità, poi c’è u curnutu cuntentu, u curnutazzu, u curnutuni, u curnuteddu; e chi più ne ha più ne metta.
Da bambino, per un mio anziano vicino di casa evidentemente infastidito da taluni miei comportamenti, io ero un “curnutu chi corna a setti sulara”. Capivo bene che intendeva rimproverarmi; ma solo oggi mi rendo conto che evidentemente le combinavo troppo grosse. Aviri i corna a setti sulara è infatti considerato il massimo della cornutaggine; ovvero avere le corna così lunghe da superare persino il settimo piano di una casa o, come altri dicono, “aviri ‘ntesta cchiù corna ca capiddi”.






