Come Napoli e altre regioni italiane, compresi gli stati Europei, anche Palermo scende in campo nella notte di ieri sera 24 Ottobre, con una manifestazione pacifica organizzata dai commercianti della movida, contro la chiusura dei locali, pub, e ristoranti, una marcia scattata sui social network, partendo da via Isidoro La Lumia proseguendo verso il Teatro Politeama, i Quattro Canti, fino la sede del Governo della regione Siciliana in piazza Indipendenza.
I commercianti hanno manifestato la loro stanchezza della prese in giro con ordinanze inutili, e rigide regole imposte dal Governo. Bisogna inoltre ricordare che dall’inizio della pandemia, tutti i commercianti hanno affrontato innumerevoli costi dei locali, come sanificazione, e tutto il materiale necessario come da normativa. In primis chiedono rispetto delle regole, e se qualcuno non le dovesse rispettare allora non sarà di 5 giorni, ma di un mese, così spiegano gli organizzatori, No alla chiusura, bisogna lavorare, tutto il commercio è in ginocchio, Palermo piange con grande tristezza e delusione.
Tra i tanti ristoratori in piazza a manifestare è sceso anche lo Chef Natale Giunta, Coordinatore del Popolo delle Partite Iva per Italia Libera, movimento nato spontaneamente in questi giorni contro i provvedimenti ritenuti “liberticidi” messi in campo dal Governo.
“Sono onorato di poter rappresentare tutti quei miei concittadini liberi che hanno deciso di non chinare la testa, che lottano per salvare le loro libertà costituzionali e per scongiurare il tracollo delle imprese, costruite col sudore ed il sangue dei propri sacrifici”. Ha dichiarato Natale Giunta.
Non piacerà sicuramente al movimento la bozza del nuovo DPCM che da Lunedì 26 Ottobre potrebbe prevedere la sospensione delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) la Domenica e i giorni festivi, consentendo negli altri giorni, l’apertura dalle ore 5:00 fino alle 18:00.
“Sono in contatto, in questo momento, con molti imprenditori del settore, piccoli e grandi ristoratori, – continua Giunta – faccio appello all’unione delle forze di tutti i commercianti, soprattutto del settore ristorazione e pub, in queste ore maggiormente colpiti dai provvedimenti scellerati e criminali, imposti dalle amministrazioni regionali e comunali, sotto l’input di un governo che fornisce una narrazione terroristica del contagio, e rivolgo il nostro grido di battaglia: mobilitiamoci tutti, come sta già avvenendo in numerose città d’Italia, per la salvezza nostra, delle nostre attività, dei nostri figli!”.






