L’idea è quella di rendere tutta l’Italia zona rossa o arancione nelle giornate più a rischio, permettendo però uno specifico allentamento per i piccoli Comuni. Le immagini degli assembramenti del weekend hanno destato infatti allarme nell’esecutivo.
Gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico avrebbero spinto per una nuova stretta, sia per l’impossibilità di un controllo capillare del territorio, sia per via dei dati ancora “preoccupanti”, con un’incidenza dei nuovi casi ancora troppo alta. Di qui la necessità di misure da estendere e rafforzare con una sorta di lockdown per tutto il periodo di Natale. Si deciderà probabilmente tra stasera e Mercoledì la nuova stretta di Natale sul quale è al lavoro il Governo.
La necessità di una stretta è di fatto condivisa da tutto l’esecutivo. Ma sulle modalità, anche normative, non è stata ancora trovata una quadra complici le diverse sensibilità tra “rigoristi” e “aperturisti”. Anche per questo non è ancora certo che la stretta si concretizzi trasformando, nei giorni festivi e pre-festivi, tutta l’Italia in zona rossa. Misura, quest’ultima, che una parte del Governo ritiene forse eccessiva. E poi c’è il nodo ristori: la chiusura di negozi, bar e ristoranti porterà i gestori, automaticamente, a chiedere un ulteriore sostegno economico.






