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La Sicilia in “Zona Rossa”, emessa l’ordinanza del Ministro per la Salute Speranza

Le nuove restrizioni, che riguardano la Regione, entreranno in vigore Domenica 17 Gennaio 2021

Il passaggio in “Zona Arancione” per molte Regioni italiane era stato già preannunciato negli scorsi giorni come pure in “Zona Rossa” e tra queste la Sicilia.

Era stata proprio la Regione Sicilia ad aver chiesto direttamente al Governo di potere passare in “Zona Rossa” considerando l’alta incidenza della diffusione del Coronavirus nel territorio.

Per le “Zone Rosse” le regole sono ancora più stringenti. Sono vietati tutti gli spostamenti, anche all’interno del proprio comune, fatta eccezione per quelli dettati da motivi di lavoro, studio, necessità e salute. Chiusi sia i bar che i ristoranti, con la possibilità delle consegne a domicilio e dell’asporto, ma con limitazioni per i bar dopo le 18:00.

Alle regole previste dalla normativa nazionale per la “Zona Rossa”, nell’Ordinanza firmata dal Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, d’intesa con l’Assessore alla Salute Ruggero Razza, sono state aggiunte delle misure ancora più restrittive: non sarà consentito fare visita ad amici e parenti.

E’ fatto divieto di entrare e uscire dal territorio regionale, divieto di accesso e allontanamento dal proprio Comune, salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. Divieto di circolare, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e privato, all’interno del territorio comunale, ad eccezione di comprovate esigenze di lavoro, per l’acquisto di generi alimentari e beni di prima necessità, per ragioni di natura sanitaria. Diversamente da quanto previsto dal Dpcm, sono vietati anche gli spostamenti, una volta al giorno, verso una sola abitazione privata nei limiti di due persone per fare visita ad amici e parenti. Vengono mantenuti i controlli per i passeggeri in arrivo nell’Isola (registrazione obbligatoria sul sito dedicato e tampone rapido).

Per quanto riguarda le attività didattiche, in linea col Dpcm, svolgeranno attività didattica in presenza i servizi educativi per l’infanzia (asili nido), la scuola dell’infanzia, la primaria e il primo anno della scuola secondaria di primo grado. Tutte le altre classi scolastiche e le Università continueranno con la didattica a distanza. Resta la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori e per mantenere una relazione educativa che realizzi l’effettiva inclusione degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali.

Restano sospese tutte le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari e di prima necessità. Aperti lavanderie, barbieri e parrucchieri, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

Sospese le attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie). Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio, nonché, fino alle 22:00, la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze dei locali.

IL MESSAGGIO DEL GOVERNATORE MUSUMECI

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