I Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo, coordinati dalla locale Procura della Repubblica – DDA – Sezione Palermo, hanno eseguito un arresto in flagranza di reato nei confronti di un soggetto che, alla luce delle evidenze delle investigazioni, è accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, per aver chiesto il “pizzo” ad un giovane imprenditore edile che gestisce un cantiere nel quartiere palermitano della Vucciria.
L’imprenditore, che stava eseguendo lavori di ristrutturazione di interni, è stato avvicinato dall’indagato, che gli aveva manifestato la necessità di “mettersi a posto”, versando una cifra pari a 300 euro.
Sulla base di quanto ricostruito allo stato delle indagini, nei giorni scorsi la vittima ha subìto alcuni furti di attrezzature a opera di ignoti, man mano che le richieste estorsive divenivano sempre più esplicite. Le pressioni subite hanno spinto la vittima a rivolgersi a un’associazione che promuove la legalità e l’impegno antimafia attraverso la gestione di uno sportello antiracket e antiusura e, anche grazie al supporto di quest’ultima, ha trovato il coraggio di denunciare nei giorni scorsi alla Guardia di Finanza quanto stava accadendo.
Nella giornata di giovedì scorso, 11 Marzo, dopo aver reperito i contanti necessari, il giovane imprenditore ha raggiunto il luogo dell’incontro concordato, ma stavolta sono prontamente intervenuti i Finanzieri, che in precedenza avevano contrassegnato le banconote, procedendo all’arresto in flagranza dell’indagato, su cui sono stati rinvenuti occultati, all’esito delle attività di perquisizione, i 300 euro appena ricevuti per la “messa a posto”.
L’operazione di polizia, dunque, si è conclusa in pochi giorni grazie alla denuncia presentata dalla vittima con l’arresto dell’indiziato, in fase di convalida da parte dell’Autorità giudiziaria palermitana.
“L’arresto dell’estorsore alla Vucciria dimostra che chi denuncia ottiene tutela immediata – ha dichiarato il comandante provinciale della Guardia di Finanza Antonio Quintavalle Cecere – In pochi giorni, le Fiamme Gialle, in stretto coordinamento con la Procura, hanno liberato l’imprenditore dalla morsa del pizzo”.
Un ringraziamento alle Fiamme Gialle arriva anche da Totò Cernigliaro, presidente della cooperativa Solidaria, che ha dichiarato: “Grazie alla Guardia di Finanza per il lavoro straordinario che è stato fatto, grazie anche per la sensibilità dimostrata nei confronti di un uomo che stava vivendo una situazione drammatica”.






