
PALERMO – Nell’aula solenne del Palazzo di Giustizia di Palermo, tra toghe ed autorità civili e militari, quest’anno spiccava una presenza carica di speranza: quella di tanti giovani studenti fra cui quelli dell’Istituto Superiore “Gregorio Ugdulena”. La delegazione ha partecipato attivamente all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2026, un appuntamento che segna non solo il bilancio dell’attività dei magistrati, ma anche il rinnovo di un patto sociale con la cittadinanza.
Il messaggio delle Istituzioni: Rigore e Speranza
Durante le relazioni inaugurali, i vertici della magistratura palermitana hanno tracciato la rotta per i mesi a venire. La Procuratrice Generale Lia Sava ha posto l’accento sulla necessità di una giustizia di prossimità, ribadendo con forza che la lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione non può prescindere da una “rivoluzione culturale” che parta proprio dai banchi di scuola.
Sulla stessa linea il Presidente della Corte d’Appello, che ha evidenziato come l’efficienza dei tribunali sia un pilastro fondamentale per la democrazia, rivolgendo un saluto particolare ai giovani presenti, definiti “sentinelle della legalità in un territorio complesso ma resiliente”.
La scuola presidio di civiltà
La partecipazione dell’Istituto Ugdulena non è stata solo simbolica, ma frutto di un percorso formativo costante sui temi dell’educazione civica. Gli studenti sono stati accompagnati in questa esperienza dal Dirigente Scolastico, Patrizia Graziano, che ha sottolineato l’importanza di far vivere ai ragazzi la solennità delle istituzioni “fuori dalle aule”.
A guidare il gruppo nel cuore della cittadella giudiziaria sono stati inoltre i professori Catalin Dioguardi e Francesca Fucaloro, che hanno supportato gli alunni nell’approfondimento tecnico e morale dei temi trattati durante l’evento.
L’immagine degli studenti dell’Ugdulena tra le navate del Tribunale resta uno dei simboli più forti di questa inaugurazione: la prova che la giustizia, prima di essere esercitata nelle aule di tribunale, va seminata nelle coscienze delle nuove generazioni.
Gli studenti hanno avuto l’onore di interloquire ed intrattenersi con le diverse istituzioni della Giustizia fra cui il Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione Dott. Antonio Balsamo.







