
TRABIA – Un attacco diretto al cuore del riscatto sociale e della legalità. Nella notte tra ieri e oggi, la struttura di Trabia confiscata alla criminalità organizzata, attualmente oggetto di importanti lavori di ristrutturazione, è stata presa di mira da un grave atto di vandalismo. Il bene, simbolo della vittoria dello Stato sul territorio, è destinato a trasformarsi in una Casa Rifugio con Micro Nido, un presidio fondamentale per l’assistenza a donne e famiglie in difficoltà.

I danni al cantiere
L’incursione è avvenuta proprio mentre i lavori entravano nella loro fase cruciale. Dopo il completamento di tutti gli impianti, gli operai stavano procedendo con la piastrellatura degli ambienti interni. Gli atti vandalici hanno colpito una struttura che era ormai prossima alla consegna, rallentando simbolicamente un percorso di rinascita atteso dall’intera cittadinanza. Sul posto sono intervenute le autorità competenti per i rilievi del caso e per avviare le indagini necessarie a individuare i responsabili.

La reazione delle istituzioni
Il sindaco di Trabia, Francesco Bondì, ha espresso una condanna durissima, definendo l’accaduto come un’offesa.

«Un gesto vile che esprime un grande disprezzo non solo verso l’Amministrazione comunale, ma soprattutto verso l’intera comunità. Quel luogo rappresenta un’opportunità di crescita e di riscatto per tutti: colpirlo significa colpire ciascuno di noi.»
Bondì ha poi ribadito la fermezza della sua giunta nel proseguire il progetto nonostante le intimidazioni.
«La parola d’ordine è chiara: mai abbassare la guardia. Come Amministrazione continueremo a difendere i valori della giustizia senza arretrare di un passo. Non permetteremo che questi episodi fermino il percorso di crescita del nostro territorio.»
Un presidio per il sociale
Il progetto della Casa Rifugio e del Micro Nido nasce con l’obiettivo di restituire alla collettività ciò che la mafia aveva sottratto. Una volta ultimata, la struttura non sarà solo un edificio riqualificato, ma un centro operativo per la protezione delle fasce più vulnerabili, offrendo supporto e nuove opportunità di vita.

La comunità di Trabia, scossa dall’accaduto, è ora chiamata a rispondere con l’unità e la determinazione sollecitate dal primo cittadino, affinché il cantiere della legalità possa concludersi al più presto.



