Stretta sullo spaccio nella provincia: blitz a tappeto dei Carabinieri. Operazione coordinata tra Termini Imerese, Bagheria e Corleone
Quattro arresti, tre denunce e sequestri di droga. In azione anche il cane antidroga "Dea" e i Vigili del Fuoco.

Un’offensiva capillare e senza sosta contro la rete del microspaccio ha interessato l’intera provincia palermitana nelle ultime due settimane. I militari del Gruppo di Monreale, supportati dalle unità cinofile e dai reparti territoriali, hanno condotto un’operazione di controllo straordinaria che si è conclusa con un bilancio pesante: quattro arresti in flagranza di reato, tre denunce in stato di libertà e l’ingente sequestro di sostanze stupefacenti di diversa natura, dal crack all’hashish, fino alla marijuana.
L’efficace sinergia tra le Stazioni locali, i Nuclei Operativi e le Unità Cinofile ha delineato la costante e ferma risposta istituzionale per la tutela della sicurezza pubblica anche al di fuori del capoluogo siciliano.
Termini Imerese: lo snodo dello spaccio in casa
L’operazione ha toccato uno dei suoi punti nevralgici nel territorio di Termini Imerese. Qui, un’accurata attività ispettiva mirata alla prevenzione e al contrasto del traffico illecito di stupefacenti ha permesso ai militari della Sezione Operativa e Radiomobile – affiancati dal fiuto infallibile del cane “DEA” del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia – di individuare un vero e proprio snodo di spaccio domestico.
L’ispezione, concentrata su un’abitazione privata, ha permesso ai Carabinieri di rinvenire quasi 130 grammi di hashish, sapientemente occultati all’interno di alcune calzature riposte in una scarpiera sul balcone. Insieme alla droga sono stati sequestrati un bilancino elettronico di precisione, materiale per il confezionamento delle dosi, telefoni cellulari e una somma di denaro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita. Nel giardino di pertinenza dello stesso immobile è stata inoltre individuata una rigogliosa pianta di marijuana dell’altezza di circa 95 centimetri.
L’operazione si è conclusa con l’arresto in flagranza di due fratelli del luogo, rispettivamente di 36 e 40 anni, già noti alle forze dell’ordine. Nell’ambito del medesimo contesto investigativo è stata deferita in stato di libertà anche la madre convivente di 64 anni, ritenuta responsabile in concorso. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato gli arresti, disponendo per il fratello maggiore la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
Bagheria: fiumi di crack e una piantagione svelata dalle fiamme
Serrati controlli hanno interessato anche il territorio di Bagheria, dove i militari della Sezione Operativa e Radiomobile della locale Compagnia hanno tratto in arresto in flagranza di reato un 19enne palermitano residente nel comune bagherese. Il giovane, fermato a seguito di una tempestiva perquisizione personale e domiciliare d’iniziativa, è stato trovato in possesso di ben 121 dosi di crack, oltre a una somma contante di 490 euro in banconote di vario taglio. Il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato le misure cautelari della presentazione alla polizia giudiziaria e dell’obbligo di permanenza domiciliare.
Sempre a Bagheria, un insolito quanto provvidenziale intervento di soccorso ha svelato una seconda attività illecita. I militari della Sezione Radiomobile, intervenuti in ausilio ai Vigili del Fuoco presso un’abitazione privata in cui era divampato un incendio, hanno scoperto, una volta domate le fiamme, una coltivazione domestica abusiva. All’interno dell’immobile – che non ha riportato danni strutturali tali da pregiudicarne l’agibilità e in cui non si sono registrati feriti – erano presenti 6 piante di marijuana in avanzato stato di coltivazione. Il proprietario dell’immobile, un 42enne nato negli Stati Uniti e residente a Bagheria, è stato deferito in stato di libertà.
Corleone: dosi pronte e armi in auto
L’azione di contrasto ha toccato infine l’area di Corleone. Durante un servizio coordinato per il controllo delle vie cittadine e delle aree rurali limitrofe, i Carabinieri della Stazione locale, coadiuvati dai militari della Sezione Radiomobile, hanno arrestato in flagranza di reato un 24enne originario di Palermo e residente a Corleone.
Il giovane, sottoposto a perquisizione personale, veicolare e domiciliare, è stato trovato in possesso di quasi 30 dosi di hashish già pronte per la cessione, di un panetto della medesima sostanza del peso di 8 grammi e della somma contante di 190 euro. Nel corso delle verifiche, i militari hanno rinvenuto all’interno dell’autovettura e posto sotto sequestro anche una mazza in legno con impugnatura artigianale antiscivolo, considerata arma atta a offendere. Il giovane è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.
Tutta la sostanza stupefacente sequestrata nel corso dei diversi blitz è stata inviata al Laboratorio per le Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per i necessari accertamenti tecnici. Questi interventi, condotti nel quadro dei quotidiani servizi di controllo del territorio, confermano l’efficacia dell’azione preventiva e repressiva dell’Arma, tesa a disarticolare le reti di microspaccio e a garantire una cornice di sicurezza e legalità per la cittadinanza.



