L’episodio della trasfusione risale all’82: condannato ora il Ministero della Salute. Tutto ha inizio quando il piccolo per problemi legati a scoliosi, è costretto al ricovero, per molti mesi, presso una struttura pubblica dove viene sottoposto a numerosi interventi. A seguito di questi interventi, necessita di alcune trasfusioni di sangue. A distanza di molti anni, accusa dei malesseri fisici, ai quali però non da molto peso.
Solo pochi anni fa, sottoponendosi alle analisi del sangue scopre una diagnosi che mai si sarebbe aspettato. Il referto riscontra un’ EPATITE CRONICA HCV CORRELATA, del quale lo sfortunato, oramai adulto, non capisce le cause. Inizia così il suo calvario tra terapie per ridurre la progressione della patologia e continui ricoveri in ospedale. A seguito di uno di questi ricoveri viene a conoscenza della possibilità di aver contratto l’Epatite C a seguito di quelle trasfusioni che faceva da bambino.
Stupito, ma allo stesso tempo indignato, l’uomo si rivolge all’Avvocato Silvio Vignera per riuscire a trovare la giustizia che merita dopo il danno subito. La vicenda arriva in Tribunale, grazie all’attività portata avanti dall’Avvocato Vignera, dell’Associazione Atem, e così in poco tempo per il giovane arriva la sua personale rivincita. Con la recente sentenza del gennaio 2018 il TRIBUNALE CONDANNA IL MINISTERO DELLA SALUTE a pagare gli INDENNIZZI previsti dalla legge. Al giovane gli viene riconosciuto oltre un milione di euro di risarcimento danni.






