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Allarme anche in Italia: Arriva dai Social lo “Sgambetto Spaccatesta”

Una moda che si sta diffondendo in tutto il mondo attraverso TikTok. Allarme nelle scuole e tra i genitori per uno scherzo che può avere tragici risvolti

Una nuova pericolosa moda si sta diffondendo tra i più giovani. Arrivato dal Sud America, attraverso i social, lo Sgambetto Spaccatesta purtroppo è diventato virale tra i più giovani. Giovani e adolescenti lo percepiscono come uno scherzo, una sfida da raccogliere se si vuole far parte del gruppo che conta, ma in realtà si tratta di una pratica davvero pericolosa che può portare a tragiche conseguenze.

Di idee non proprio geniali il web ne ha lanciate tante negli ultimi tempi, sfide pericolose proposte e raccolte per dimostrare di essere dei duri, che invece mettevano in pericolo la vita di giovani ragazzi incoscienti, inconsapevoli che la realtà non è un videogioco. Lo Sgambetto Spaccatesta ha avuto origine in Sudamerica ed ha avuto una diffusione planetaria attraverso i social. Si stanno registrando i primi casi anche in Italia e, per questo, è stato lanciato l’allarme. Il nome internazionale è «Skullbreaker Challenge», ma nel nostro Paese è noto appunto come Sgambetto Spaccatesta.

La sfida consiste nel convincere qualcuno a saltare contemporaneamente (e in mezzo) a due amici. Appena la vittima si stacca da terra saltando scatta il tranello: uno dei due complici (o entrambi) gli fa uno sgambetto prima che tocchi nuovamente terra. Il Malcapitato quindi perde l’equilibrio e, nella migliore delle ipotesi cade di schiena. Negli Stati Uniti, purtroppo, i media parlano anche di importanti traumi cranici, braccia rotte e altri infortuni seri. Il gioco quindi non è  per niente divertente e può finire davvero molto male.

 

Come avrete ben capito non si tratta ovviamente né di un gioco né di una prova di abilità. I rischi, come riferito dai media americani, sono moltissimi: lesioni agli arti, alla testa e alla colonna vertebrale. E ovviamente anche una denuncia all’autorità giudiziaria per le lesioni causate. È importante parlarne in famiglia, segnalando i potenziali rischi, anche penali, e facendo comprendere ai più giovani la gravità dell’emulazione e dell’accettazione di sfide che di divertente non hanno nulla. Se i vostri figli ricevono da coetanei video riguardanti la sfida segnalateli al portale della Polizia Postale www.commissariatodips.it.

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