
CASTELBUONO – Un vero e proprio deposito di armi, nascosto tra le mura domestiche nel cuore delle Madonie. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Cefalù hanno tratto in arresto un 52enne di Castelbuono, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di detenzione abusiva di armi clandestine e munizionamento illegale.
Il blitz e il sequestro
L’operazione è scattata a seguito di alcuni movimenti sospetti dell’uomo, che hanno spinto i militari a effettuare una perquisizione domiciliare mirata. Una volta all’interno dell’abitazione, le forze dell’ordine si sono trovate di fronte a un pericoloso arsenale pronto all’uso.
Nello specifico, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato:
• Due revolver a tamburo, di cui uno privo di matricola (clandestino);
• Una pistola scacciacani modificata (priva del tappo rosso di sicurezza);
• Oltre 30 munizioni di diverso calibro (38 e 7,65);
• Due katane affilate e una balestra.
Le conseguenze legali
Tutto il materiale bellico è stato posto sotto sequestro per essere sottoposto a successivi accertamenti balistici e tecnici. Per il 52enne, invece, si sono aperte le porte del carcere: il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha infatti convalidato l’arresto, disponendo il trasferimento dell’uomo presso la casa circondariale “Burrafato”.
L’operazione si inserisce in un più ampio quadro di monitoraggio del territorio madonita da parte dell’Arma, volto a contrastare la circolazione di armi illegali e a garantire la sicurezza della comunità locale.



