AGGIORNAMENTO – Attacco hacker al Comune di Termini Imerese: In un messaggio chiesto il riscatto
Nello schermo è apparso il messaggio: “Siete stati attaccati da un potentissimo virus che ha criptato tutto. Se volete che decriptiamo i dati dovete pagare 500 bitcoin”.
Il comune di Termini Imerese è stato colpito da un virus potente che ha cancellato tutti i dati del sistema informatico: dall’anagrafe, all’edilizia, all’economato, ai tributi, agli uffici di ragioneria dove sono stati cancellati tutti i dati relativi al personale e agli operatori ecologici. È scomparso tutto ed i dati non potranno essere più ripristinati. Tutti gli uffici sono in tilt, bloccate tutte le attività dell’amministrazione comunale e non si conosce quando tutto ritornerà alla normalità, potrebbero volerci anche diversi mesi. La notte scorsa un hacker è entrato in azione ed ha colpito il sistema informatico cancellando tutto. I danni sono gravissimi. Nello schermo è apparso il messaggio: “Siete stati attaccati da un potentissimo virus che ha criptato tutto. Se volete che decriptiamo i dati dovete pagare 500 Bitcoin”. Il bitcoin è una moneta virtuale inventata nel 2009. La rete Bitcoin consente il possesso e il trasferimento anonimo del denaro.
Il sindaco Francesco Giunta, assieme al responsabile del Ced, Rosario Nicchitta, hanno esporto denuncia presso gli uffici della polizia giudiziaria della Procura di Termini Imerese. Il virus che ha colpito il sistema informato è il CryptoLocker, un virus nato nel 2013, che cripta i dati e poi chiede un riscatto per restituirli. “Nonostante l’attacco – ha dichiarato il Sindaco Francesco Giunta – tutti gli impiegati competenti del Ced (centro elaborazione dati) assieme all’amministrazione comunale sono già a lavoro al fine di consentire che i servizi essenziali ripartano. Certo è che quest’attacco gravissimo per la città comporterà un ulteriore ritardo dell’approvazione del Bilancio. Sono rammaricato ed assicuro ai cittadini che non ci fermiamo ed andiamo avanti”.
Sul caso è intervenuto anche il vicesindaco, Licia Fullone. “L’attacco informatico lanciato contro il server del comune sta di fatto ostacolando – dice la Fullone – tutte le attività della amministrazione. Non comprendiamo il motivo che può avere spinto questi hackers ad agire contro il nostro Ente. Sicuramente è un fatto grave e inaspettato, mai verificatosi nella storia di questo comune, che sta destando forte preoccupazione, anche fra gli impiegati. Confidiamo nel lavoro degli inquirenti per comprendere le dinamiche dell’evento e speriamo che possano risalire ai responsabili. Intanto, ci siamo subito attivati per avere un nuovo server, in modo da potere ripristinare la normale operatività degli Uffici, nel più breve tempo possibile”.






