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Biglietti falsi per entrare allo Stadio Renzo Barbera: Michele Fiaschetto tra gli arrestati

Sgominata una banda che gestiva i biglietti ridotti per lo stadio: Arrestati bagarini, ultras e tabaccai di Palermo e provincia.

Smantellata l’Organizzazione per delinquere dedita alla truffa e all’accesso abusivo a sistemi informatici che avrebbe consentito la falsa intestazione, l’emissione e la vendita dei tagliandi per le partite casalinghe del Palermo calcio. In totale la Guardia di Finanza ha eseguito 9 arresti, segnalate 23 persone, 65 sono state denunciate, e sequestrati 123 titoli falsi.

I NOMI DEGLI ARRESTATI
  • Michele Fiaschetto, 39 anni
  • Vito D’Angelo, 35 anni
  • Andrea Pellicano, 48 anni
  • Antonio D’Angelo, 57 anni
  • Massimo Falcone, 40 anni
  • Pasquale Minardi, 42 anni
  • Vincenzo Gulizzi, 26 anni
  • Dario Randazzo, 28 anni
  • Martina Randazzo, 26 anni

L’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria è invece stato notificato a Graziella Grisafi, 53 anni.

IL VIDEO DELLE INTERCETTAZIONI


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A seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Palermo, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria hanno posto agli arresti domiciliari nove persone e notificato un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal GIP del Tribunale di Palermo. Nel mirino sono finiti i titolari di ricevitorie autorizzate, i rivenditori abusivi, i cosiddetti bagarini, alcuni capi ultras ed esponenti di spicco del tifo organizzato del Palermo.
In particolare, i biglietti risultavano essere intestati sistematicamente a persone inesistenti e titolari di agevolazioni e sconti (under 14, over 65, riduzione donna), sfruttando illecitamente la forte scontistica prevista per tali categorie.

Secondo quanto accertato dagli investigatori c’erano due gruppi: uno che portava dagli ultras ai bagarini passando per le rivendite autorizzate, nell’altro invece non c’era la mediazione delle tifoserie organizzate. Due le rivendite “incriminate”:una in zona stadio e l’altra in provincia.
Il sistema era molto semplice. I bagarini andavano ad acquistare i biglietti dai rivenditori compiacenti ai quali bastava alterare il nominativo dell’acquirente o una data di nascita per ottenere sconti fino a un terzo (quelli previsti per under 14, over 65 e donne) e poi rivendere tutto a prezzi maggiorati.

Magg. Ernesto Pisanello

I tagliandi venivano piazzati prima e solo una piccola parte veniva messa in vendita davanti allo stadio, con prezzi fuori mercato e spesso a discapito dei turisti che venivano a vedere giocare i rosanero. Per esempio un tifoso che voleva assistere a Palermo-Juventus avrebbe dovuto spendere 40 euro: il bagarino, invece, riusciva a pagare meno di 15 euro per poi rivendere il biglietto fino a 80 euro. Stesso meccanismo per i tagliandi di tribuna, venduti fino a 400 euro. “In alcuni occasioni – spiega il Maggiore della guardia di finanza Ernesto Pisanellosu 100 biglietti ben 98 erano stati acquistati con questo sistema che ha permesso loro di aggirare le norme poste a tutela della sicurezza degli stadi, oltre a truffare lo stato e il Palermo calcio”.

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