Ex Fiat-Blutec: Tavolo Tecnico con il Vice Premier Di Maio a Termini Imerese
Ammortizzatori fino a Giugno garantiti tramite emendamento al Reddito Di Cittadinanza
Si è concluso con altri sei mesi di proroga per i 700 lavoratori dell’ex Stabilimento Fiat, il tavolo tecnico dove hanno preso parte il Vice Presidente Del Consiglio Dei Ministri e Ministro Del Lavoro e Dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, il Governatore della Sicilia Nello Musumeci, il Prefetto di Palermo Antonella De Miro, il Sindaco della città Francesco Giunta, assieme ai Sindaci del comprensorio.
La cassa integrazione straordinaria di sei mesi parte dal 1 gennaio al 30 giugno. Nel frattempo il governo – ha promesso Di Maio – “Richiamerà alle proprie responsabilità BLUTEC e FCA. Non si escludono però nuove manifestazioni di interesse e nuovi insediamenti produttivi nell’area industriale di Termini Imerese”.
“Lavoreremo in sinergia – ha sottolineato Nello Musumeci – con lo Stato e con le Amministrazioni locali per trovare soluzioni per l’insediamento di nuove attività produttive”.
L’incontro, svoltosi a porte chiuse e durato oltre un’ora, è stato aperto dall’intervento del Sindaco di Termini Imerese, seguito dal Ministro, dal Presidente Della Regione, dal Prefetto e dai rappresentanti dei lavoratori. In particolare, il ministro e il vice capo di gabinetto ing. Sorial, hanno comunicato che è stato predisposto un emendamento al “decretone” che andrà all’esame dell’aula di Montecitorio già dalla prossima settimana che prevede il prolungamento della cassa integrazione fino al 30 giugno 2019.

I sindaci del comprensorio, unitamente alle organizzazioni sindacali, hanno rappresentato le loro preoccupazioni ritenuta la scarsa consistenza dimostrata fino ad ora da Blutec con la conseguenza che i timori per una positiva risoluzione della “vertenza Termini Imerese”, non possano essere superati di qui alla fine del mese di giugno. Al riguardo il tavolo convocato per il 5 marzo, tra l’altro oggi confermato personalmente dal ministro, cercherà di fare chiarezza proprio sullo stato di avanzamento del piano industriale di Blutec, anche alla luce dell’atteso accordo tra azienda e Invitalia in merito alla restituzione dei 21 milioni di euro.
Comunione d’intenti è stata espressa dal presidente Musumeci, accompagnato dall’assessore Turano, il quale ha posto l’accento sulle risorse economiche che la regione conferma di poter mettere a disposizione del territorio imerese. Prima delle conclusioni, affidate al ministro Di Maio, il sindaco di Campofelice di Roccella, Michela Taravella, ha letto a nome di tutti i sindaci aderenti al “tavolo permanente”, sulla crisi occupazionale e industriale, una nota che è poi stata consegnata al ministro.

“Abbiamo apprezzato che in meno di quattro mesi il ministro sia tornato per ben due volte nella nostra città ad occuparsi della vicenda Blutec – ha affermato il sindaco Francesco Giunta -. L’incontro odierno trae origine dalla iniziativa congiunta che amministrazioni comunali, organizzazioni sindacali e lavoratori hanno voluto promuovere lo scorso 13 febbraio dinanzi la sede del Mise. Condividiamo la posizione del governo che oltre ad assicurare ulteriori sei mesi di ammortizzatori sociali per i lavoratori intende, così come da noi richiesto, riportare al tavolo delle trattative FCA, senza escludere il coinvolgimento di altre aziende che potrebbero affiancare o sostituire Blutec qualora dimostrasse di non essere in grado di sostenere il promesso piano industriale – ha concluso il sindaco -. La linea comune tracciata da sindaci, regione siciliana e governo nazionale, auspico che porti all’individuazione di soluzioni radicali che portino fuori dal tunnel della crisi il nostro territorio”.
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“La cassa integrazione è una boccata d’ossigeno per i lavoratori. Adesso – ha detto Roberto Mastrosimone, Segretario generale della Fiom Sicilia, – devono ritornare all’interno dello Stabilimento. Dobbiamo continuare a produrre autovetture a Termini Imerese”. Il sindacato dei metalmeccanici della Cgil chiede “l’avvio di un percorso di reindustrializzazione serio per rioccupare 1000 persone coinvolgendo Fca che ha un grande responsabilità”.
Di Maio ad ottobre era andato davanti ai cancelli dell’ex stabilimento Fiat rassicurando gli operai sul rinnovo degli ammortizzatori sociali in scadenza.





