
Catechisti e volontari mostrano ai giovani come funziona l’assistenza alimentare. L’Associazione gestisce il sostegno a 136 nuclei familiari nel comune.
SCIARA (PA) – Un importante momento di carità e testimonianza si è svolto presso la Parrocchia di Sciara, coinvolgendo attivamente i bambini e i ragazzi del catechismo nel progetto diocesano per l’iniziativa cristiana. L’obiettivo: mostrare concretamente ai giovani come funziona la macchina della solidarietà locale.
L’iniziativa ha visto la stretta collaborazione tra il parroco Don Nunzio Pomara e le catechiste Rita Di Vittorio e Margherita Andolina, con l’Associazione “Cuore che Vede ODV”. L’organizzazione era rappresentata dal Responsabile delegato della Sezione di Sciara, Salvatore Barranco, affiancato dai volontari Paola Sciarrino e Giovanni Micela.
Il Banco Alimentare in prima linea
I volontari di “Cuore che Vede” hanno guidato i giovani attraverso i meccanismi della preparazione e distribuzione degli alimenti destinati alle famiglie più bisognose. L’Associazione, costituita a Palermo nel 2008 dal Presidente Giuseppe Sclafani, gestisce da circa tre anni il Banco Alimentare nel comune di Sciara, dove assiste mensilmente ben 136 nuclei familiari, per un totale di 383 persone indigenti.
I bambini presenti hanno dimostrato grande curiosità e interesse, partecipando attivamente alla preparazione. Al termine dell’attività, è stato un momento di festa, con la distribuzione di merendine e succhi di frutta per tutti i partecipanti.
A conclusione dell’incontro, Salvatore Barranco, responsabile della sezione di Sciara, ha voluto lasciare un messaggio ispiratore ai ragazzi citando San Francesco d’Assisi: “È nel dare che noi riceviamo.”
L’iniziativa ha raggiunto pienamente l’obiettivo di coniugare la formazione religiosa con l’azione pratica di carità, rafforzando il legame tra la comunità parrocchiale e il volontariato sul territorio.



