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Cerda in festa per il Gran Patriarca, San Giuseppe tra fede e tradizione

Da sempre Cerda ha nutrito una profonda fede e devozione per il Patriarca San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria, e da qualche anno anche compatrono della Città

Da sempre Cerda ha nutrito una profonda fede e devozione per il patriarca San Giuseppe, Sposo della Beata Vergine Maria e da qualche anno, il Gran Patriarca è compatrono della Città.

Un grande successo la terza edizione dell’infiorata, lungo le gradinate di Piazza La Mantia, che ha rappresentato la “Vita del Patriarca San Giuseppe”, dedicato al compianto Salvatore Genovese, recentemente scomparso. Abbastanza partecipate sono state le serate di intrattenimento con il gran Galà Equestre organizzato dall’associazione Cerda cavallo e lo spettacolo musicale con la cover band dei Pooh “Pensiero band”.

Oltre le consuete Celebrazioni Eucaristiche, a mezzogiorno in Piazza La Mantia, si è svolta la decima edizione de “I Virgineddi”, la lunga tavolata con le pietanze tipiche di una volta, e mentre vengono servite le pietanze, come da tradizione, si esclama la tipica frase cerdese: “Evviva u Patriarca San Giuseppi”. Dapprima vengono fatti accomodare i bambini, successivamente si siedono gli adulti e si prosegue fino al primo pomeriggio.

I secondi Vespri e la S.Messa Solenne serale sono stati animati dalla Schola Cantorum “Nuntiavit Mariae”. Alla Celebrazione Eucaristica e alla Solenne Processione con il Simulacro di San Giuseppe, compatrono di Cerda, hanno preso parte il sindaco Salvatore Geraci insieme con la giunta comunale, e il Maresciallo  dei carabinieri della stazione di Cerda, Luigi Ardizzone; tutte le realtà ecclesiali, gruppi di preghiera  e confraternite laicali. Durante la processione, in via Roma si è svolta la tradizionale “Vulata di l’Anciuli”, due bambini che dedicano una poesia al Santo, quest’anno dedicata a Lillo Dioguardi e Salvatore Genovese (scomparsi prematuramente).

“Seguiamo l’esempio del gran patriarca San Giuseppe – conclude don Antonino Cannizzaro, al termine della solenne processione – nel servizio a Dio per poterlo lodare nella Gloria del Paradiso”.

A conclusione dei festeggiamenti, della processione, la tradizionale Tavolata di pane, sfince, chiacchiere e pignolata.

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