Il Nuovo DPCM divide l’Italia in tre zone che corrispondono ad altrettanti scenari di rischio per cui sono previste misure via via più restrittive in base all’andamento della Pandemia di Covid-19 in relazione a 21 parametri oggettivi. Le zone si dividono in Area Rossa, Area Arancione e Area Gialla.
Ecco la suddivisione delle aree
- Gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lazio, Liguria, Umbria; province di Trento e Bolzano, Molise, Marche, Sardegna, Toscana.
- Arancione: Puglia, Sicilia.
- Rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta.
La Sicilia è stata inserita nella fascia intermedia, quella Arancione. Il nuovo provvedimento varato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte durerà fino al 3 Dicembre 2020 e non potrà cambiare prima di 14 giorni. La Zona Arancione, adotterà restrizioni più rigide, rispetto alla Gialla. Difatti saranno vietati gli spostamenti tramite mezzo di trasporto pubblico o privato da un comune all’altro se non giustificati per motivi di lavoro o di salute. Chiusura, inoltre, per bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio che si manterrà fino alle 22:00.
MISURE VALIDE PER LE ZONE ARANCIONI
- E’ vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalle regioni, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
- Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
- È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.
- Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).
- Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
- Chiusi i musei, le mostre e i luoghi di cultura
- Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole
- Didattica a distanza al 100% per le superiori. I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza
- Riduzione al 50% del limite di capienza dei mezzi pubblici, con esclusione del trasporto scolastico dedicato
- Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute
- Chiudono i corner per le scommesse e giochi ovunque siano (bar, tabacchi ecc
- Sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica.
- Nella pubblica amministrazione vanno assicurate le percentuali più elevate possibili di lavoro agile
“Non abbiamo alternative. Comprendiamo il disagio, la frustrazione e la sofferenza psicologica ma dobbiamo tenere duro”, dice il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Che annuncia un nuovo decreto legge per i ristori di quanti sono colpiti da queste chiusure.






