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Conte: “La sicilia è Arancione”, il nuovo DPCM in vigore da Venerdì 6 Novembre

Le misure illustrate dal Presidente del Consiglio sono sempre più stringenti in base al colore della zona, la Sicilia è inserita in fascia Arancione, rischio medio alto

Il Nuovo DPCM divide l’Italia in tre zone che corrispondono ad altrettanti scenari di rischio per cui sono previste misure via via più restrittive in base all’andamento della Pandemia di Covid-19 in relazione a 21 parametri oggettivi. Le zone si dividono in   Area RossaArea Arancione  e  Area Gialla.

Ecco la suddivisione delle aree

  • Gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lazio, Liguria, Umbria; province di Trento e Bolzano, Molise, Marche, Sardegna, Toscana.
  • Arancione: Puglia, Sicilia.
  • Rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta.

La Sicilia è stata inserita nella fascia intermedia, quella Arancione. Il nuovo provvedimento varato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte durerà fino al 3 Dicembre 2020 e non potrà cambiare prima di 14 giorni. La Zona Arancione, adotterà restrizioni più rigide, rispetto alla Gialla. Difatti saranno vietati gli spostamenti tramite mezzo di trasporto pubblico o privato da un comune all’altro se non giustificati per motivi di lavoro o di salute. Chiusura, inoltre, per bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense e del catering. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio che si manterrà fino alle 22:00.

MISURE VALIDE PER LE ZONE ARANCIONI

  • E’ vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dalle regioni, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.
  • Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti n cui la stessa è consentita. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
  • È vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune.
  • Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).
  • Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
  • Chiusi i musei, le mostre e i luoghi di cultura
  • Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati, ad eccezione delle farmacie, parafarmacie presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole
  • Didattica a distanza al 100% per le superiori. I corsi di formazione pubblici e privati possono svolgersi solo con modalità a distanza
  • Riduzione al 50% del limite di capienza dei mezzi pubblici, con esclusione del trasporto scolastico dedicato
  • Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute
  • Chiudono i corner per le scommesse e giochi ovunque siano (bar, tabacchi ecc
  • Sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica.
  • Nella pubblica amministrazione vanno assicurate le percentuali più elevate possibili di lavoro agile

“Non abbiamo alternative. Comprendiamo il disagio, la frustrazione e la sofferenza psicologica ma dobbiamo tenere duro”, dice il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Che annuncia un nuovo decreto legge per i ristori di quanti sono colpiti da queste chiusure.

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