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Coronavirus: La crisi economica fa più paura dell’emergenza sanitaria

Un grido di aiuto unanime di famiglie sull'orlo della disperazione

Un’emergenza che va oltre la pandemia ed è figlia di un’economia già precaria. Famiglie sull’orlo della disperazione alle quali non bastano e non servono né promesse né bozze di decreti. Un paese segnato e quasi allo stremo che utilizza i social per urlare la propria paura. Se da un lato la politica prova a rassicurare, dall’altro esiste una realtà che si manifesta attraverso i social media e prova in tutti modi a farsi sentire da chi dovrebbe prendere i giusti provvedimenti in tempi brevi.

Più passano i giorni e la sensazione che il peggio debba ancora arrivare diventa sempre più una consapevolezza diffusa tra la popolazione. A fare paura e ad agitare gli animi non è solo la pandemia che non sembra rallentare, ma è la difficoltà da parte delle famiglie a garantirsi i bisogni essenziali. In un paese dove tutti gli esercizi commerciali, fatta eccezione per i generi di prima necessità, sono rimasti chiusi, i lavoratori dipendenti non hanno la certezza circa i tempi di erogazione degli ammortizzatori sociali. Gli autonomi ed i professionisti si sentono mortificati da un provvedimento a loro favore, inferiore al reddito di cittadinanza.

E allora ecco che  PIOVE GOVERNO LADRO!!!”

Ma la verità è  forse un’altra.  Probabilmente In un contesto storico in cui è sempre più difficile fare economie, ci si è  trovati spiazzati davanti un evento grave ed eccezionale che sta mettendo con le spalle al muro milioni d’italiani. Viviamo una realtà dove sempre più si vive alla giornata e l’imprevisto diventa emergenza.

Mentre il Governo Italiano ha dato 10 giorni di tempo all’Europa per trovare soluzioni idonee a fronteggiare una crisi che vede l’Italia protagonista assoluta, l’impressione è che questo tempo sia troppo.

 È  di ieri la notizia apparsa su diversi giornali, circa “l’assalto” di alcune famiglie dell’hinterland palermitano al supermercato LIDL di Palermo. L’obbiettivo non erano le casse bensì i generi di prima necessità che gli avventori non avevano nessuna intenzione di pagare. C’è voluto l’intervento delle forze dell’ordine avvertite dal personale interno.

Mentre su Facebook girano post di gente che minaccia di assaltare negozi e supermercati, la domanda che ci poniamo  e dove si arriverà e quale iniziativa debba subito prendere la politica italiana, o ciò che ne rimane, affinché il caos, generato dall’incertezza, non prenda il sopravvento.

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