Corsa contro il tempo al largo di Termini Imerese: soccorso passeggero colto da infarto sulla “Queen Anne”
Intervento coordinato della Guardia Costiera di Palermo e Termini Imerese: il paziente è stato trasbordato sulla motovedetta CP 889 e affidato al 118 nonostante le condizioni meteo avverse.

PALERMO – Un’operazione di soccorso medico ad alta complessità, nota in gergo tecnico come MEDEVAC, si è conclusa con successo nella mattinata del 17 maggio 2026. Protagonisti gli uomini della Guardia Costiera, impegnati nel salvataggio di un cittadino britannico di 62 anni colpito da un malore cardiaco mentre si trovava a bordo della nave da crociera “Queen Anne”.
L’allarme e la macchina dei soccorsi
La richiesta di aiuto è giunta alla Sala Operativa di Palermo intorno alle ore 09:00. In quel momento, la nave si trovava in navigazione a circa 28 miglia nautiche dal porto di Termini Imerese. La gravità della situazione — un sospetto infarto in corso — ha fatto scattare immediatamente il protocollo SAR (Search and Rescue), coordinato dal 12° MRSC della Direzione Marittima di Palermo.
Sotto il coordinamento dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Termini Imerese, è stata inviata sul posto la motovedetta CP 889, mezzo specializzato per le operazioni di ricerca e soccorso.
Operazione estrema tra le onde
Il salvataggio è stato reso particolarmente delicato dalle condizioni meteorologiche. L’equipaggio della Guardia Costiera ha dovuto operare con: stato del mare 3-4 (scala Douglas); Vento forza 4 (scala Beaufort).
Nonostante il moto ondoso significativo, i militari sono riusciti ad affiancare la colossale nave da crociera e a completare il trasbordo del paziente. Insieme al sessantaduenne, è salito a bordo della motovedetta anche un medico della “Queen Anne”, garantendo così la continuità dell’assistenza sanitaria durante la navigazione verso la costa.
L’arrivo a Cefalù
La motovedetta ha fatto rotta verso il porto di Cefalù, individuato come il punto di approdo più idoneo per il successivo trasferimento via terra. Ad attendere il paziente sulla banchina era già presente il personale del 118, allertato tempestivamente dalla Sala Operativa.
Dopo oltre quattro ore di attività operativa intensa e il completamento delle procedure di messa in sicurezza, la CP 889 ha fatto rientro alla base di Termini Imerese. L’intervento ha confermato, ancora una volta, l’efficienza della catena di soccorso della Guardia Costiera nel presidiare la sicurezza della vita umana in mare.
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