
Papa Francesco si è spento alle 7:35 del 21 Aprile 2024. Era nato il 17 dicembre del 1936 a Buenos Aires, in Argentina, il primo di cinque figli di una famiglia di origine italiana (piemontese, per la precisione; suo padre lavorava nelle ferrovie). Entrò nella Compagnia di Gesù nel 1958, a 21 anni, e studiò chimica oltre a filosofia e teologia. Divenne sacerdote nel 1969 e poi vescovo nel 1992.


Elevato al soglio pontificio il 13 marzo 2013, Francesco I è stato il 266esimo papa della Chiesa cattolica. Il suo è un pontificato, durato dodici anni, che ha segnato profondamente l’entità di una chiesa prossima e in uscita, l’approccio ad un dialogo innovativo con il popolo, l’attenzione a tutti ma anche il posizionamento del cattolicesimo nel mondo contemporaneo, caratterizzato. Con i suoi 27 viaggi apostolici, Papa Francesco ha girato in lungo e largo il mondo donando i suoi tanti appelli, messaggi, esortazioni e insegnamenti.
Il suo pontificato è stato guidato da alcune linee d’azione e parole d’ordine, spesso diventate veri e propri slogan: la “chiesa in uscita”, la “guerra mondiale a pezzi”, le “periferie del mondo”. Bergoglio non ha perso occasione per ribadire il ruolo del Mediterraneo come ponte tra le culture.

Possiamo sintetizzare il pontificato di Francesco attraverso le sue 4 encicliche che ha donato alla chiesa, attraverso i due giubilei quello del novembre del 2015, dove Francesco ha indetto un giubileo straordinario quello della MISERICORDIA e quello del 24 dicembre 2024 che ha inaugurato solennemente, con l’apertura della porta santa della Basilica di San Pietro, il giubileo ordinario della SPERANZA.

La sua figura carismatica ha segnato una svolta non solo nella chiesa, ma anche in riconoscimento del ruolo del papa nei contesti globali. Un leader dedicato alla giustizia sociale che non poteva essere corrotto dal potere, in realtà ha portato al Vaticano l’umiltà della storia e dell’esperienza come pastori nella nazione meridionale globale.
“La mia gente è povera e io sono uno di loro” con questa affermazione una volta spiegò perché scelse di usare i mezzi pubblici invece di assumere un autista, vivere in un appartamento e prepararsi la cena, anche se a quel tempo avrebbe potuto vivere nel palazzo episcopale dell’arcivescovo di Buenos Aires.

Alcuni mesi dopo la sua elezione a Papa, avvenne il suo primo viaggio fuori dalla capitale, quando visitò Lampedusa, l‘argomento della migrazione era sempre molto presente nelle idee e nelle parole del papa.
Gli argomenti cardini del suo pontificato sono: la misericordia, la fraternità, la creazione, la pace, la speranza, i giovani e gli ultimi.
Possiamo definire Francesco come: la voce coraggiosa del vangelo sociale. Dal primo giorno del suo pontificato, ha condannato la disuguaglianza economica e sociale come una delle lesioni più gravi del nostro tempo. Ha parlato apertamente dell’economia che uccide ciò che mostra che i profitti contano più sistemi rispetto alle persone rispetto alle distorsioni inaccettabili. Nella Fratelli tutti (la sua enciclica), ha rimarcato la necessità di una fratellanza vera fra gli uomini affinché si superassero le disuguaglianze.

Durante un periodo segnato da guerre e tensioni internazionali, Papa Francesco è stato inviato di pace. La sua voce era una delle poche che si opponeva fortemente alla corsa all’armatura contrastando l’uso della violenza come soluzione al conflitto.
SCRITTO DA: CATALIN DIOGUARDI E GIUSEPPE PIO DI CARLO.
Si riportano delle immagini della visita Apostolica di Papa Francesco alla chiesa siciliana del 15 Settembre 2018 nel 25esimo dell’uccisione del Beato Pino Puglisi.







