Giuseppe Grigore Carcione conquista il titolo di Vice Campione d’Italia
Il giovane atleta cerdese conquista il secondo posto ai Campionati Italiani di Biliardo di 3ª Categoria. Un successo costruito con talento, sacrificio e il sostegno di una grande famiglia sportiva.

Ancora una volta Cerda può andare fiera di uno dei suoi giovani talenti. Giuseppe Grigore Carcione ha ottenuto un prestigioso secondo posto ai Campionati Italiani di Biliardo 2026, categoria Terza, conquistando il titolo di Vice Campione d’Italia.Un risultato di assoluto valore che premia anni di impegno, sacrificio e passione per questa disciplina sportiva. La competizione, che ha visto confrontarsi i migliori atleti provenienti da tutta Italia, ha messo in luce le qualità tecniche e caratteriali del giovane atleta cerdese, protagonista di un percorso straordinario fino alla finale.
La premiazione si è svolta alla presenza delle autorità federali della Federazione Italiana Sport Biliardo e Bowling. A consegnare il riconoscimento è stato Massimo Pasin, Vicepresidente del Comitato Regionale Piemonte e Valle d’Aosta.Questo importante traguardo rappresenta non solo un successo personale, ma anche un motivo di orgoglio per l’intera comunità di Cerda, che vede uno dei suoi concittadini distinguersi a livello nazionale in una disciplina che richiede concentrazione, precisione e grande preparazione mentale.
Tra le testimonianze più significative giunte dopo questo importante risultato vi sono le parole di Lucia Biondolillo, che ha voluto ricordare il primo incontro con Giuseppe.«Un pomeriggio di luglio di qualche anno fa, mentre mi allenavo da sola, entrò in sala un ragazzino timido che mi chiedeva di fare due steccate insieme. Gli chiesi se avesse mai giocato e lui rispose: “Ci provo”. Quando lo vidi chinarsi sul tavolo e fare le prime steccate non riuscivo a credere a ciò che vedevo. Non avevo mai visto tanto talento, predisposizione e una meccanica così naturale in un ragazzo tanto giovane e riservato».Da quel giorno nacque un legame speciale che, come racconta la stessa Biondolillo, si è trasformato in un rapporto familiare.«Sei diventato parte della nostra famiglia. Io e Ciccio non abbiamo mai pensato di mollarti nemmeno per un giorno. Qualcuno mi disse che vedevo talenti ovunque, ma io sapevo di non sbagliarmi».Parole che testimoniano non solo il valore tecnico dell’atleta, ma anche le qualità umane che lo hanno accompagnato nella sua crescita sportiva.Nel suo messaggio, Lucia ha voluto inoltre ringraziare quanti hanno contribuito al percorso del giovane campione: i genitori Diana e Totò per l’educazione ricevuta, il fratello che si è dedicato alla sua formazione, Riccardo Barbini per il costante supporto tecnico e umano, Massimo Caria per le parole di apprezzamento espresse durante la telecronaca e tutta la famiglia del Black Jack, da sempre punto di riferimento e sostegno per gli atleti del gruppo.








