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Il Carnevale Termitano sfila a Palermo – di Nando Cimino

E' risaputo che in più occasioni, e questo soprattutto nei primi anni cinquanta del novecento, i carri e le maestranze del Carnevale Termitano vennero invitate a Palermo

E’ storia, e non va dimenticata; e, come qualcuno ogni tanto prova a fare, nemmeno travisata. E’ infatti risaputo che in più occasioni, e questo soprattutto nei primi anni cinquanta del novecento, i carri e le maestranze del Carnevale Termitano vennero invitate a Palermo per arricchire importanti eventi di quella città.

Era successo che in quegli anni il vecchio carnevale di Palermo, complice anche la lenta agonia della antica Società del Carnevale del 1874, era passato a miglior vita. E forse anche con l’intento di ridare alla città una grande manifestazione che in qualche maniera potesse emularne la storia, nel 1950 fece la sua comparsa nella nostra capitale, un evento primaverile chiamato “Festival del Fiore”. In realtà si trattava di una ricomparsa perché qualcosa di simile era già stato fatto; ed addirittura se ne hanno notizie fin dal 1904 quando in città era ancora viva la presenza dei Florio. Ma ciò che a noi interessa in questo contesto, è il mettere in evidenza che a questa iniziativa, purtroppo anch’essa non di lunga durata, contribuirono anche le maestranze del nostro Carnevale Termitano. Infatti, e proprio in questo senso, tra le due manifestazioni era nato una sorta di gemellaggio; e così per qualche tempo qualcuno dei nostri carri, opportunamente trasformato ed addobbato con fiori, ebbe ad “esibirsi” nel corso delle sfilate organizzate proprio per quella festa.

Me ne parlarono molto tempo fa il signor Pileri ed il cav. Indovina; dipendenti postali che proprio negli anni cinquanta e con il Dopolavoro di quell’azienda prepararono uno dei carri allegorici poi portato a Palermo. Me ne ha parlato anche l’amico Mario Galioto pure lui dipendente postale, ed il prof. Franco Amodeo; che ricordava in particolare di un carro detto la “Corazzata” che era stato allestito da un gruppo di falegnami termitani tra cui i fratelli Bova. Per come riferisce sempre il prof. Amodeo, i pezzi di quel carro, poi montato sotto il vicino ponte della ferrovia, vennero costruiti nella falegnameria di don Fifì Bova nella via dei Seggiai oggi Pandolfini; falegnameria che allora pare fosse l’unica ad avere delle macchine a motore. Questo carro che per la sua particolare forma tanti termitani avevano pure chiamato “u squalu chi scagghiuna”, incontrò il favore del pubblico perché oltre ad un grande pupazzo che richiamava ad un militare, aveva pure delle bocche di cannone vicino alle quali, e grazie ad un particolare accorgimento, venivano lanciati dei coriandoli. La cosa piacque molto agli organizzatori del Festival del Fiore che dopo averlo visto lo vollero a Palermo.

Qui il carro fu ovviamente addobbato con tanti fiori; e durante quella sfilata invece che coriandoli, furono gettati petali. Se devo esser sincero mi lascia perplesso il fatto che i pittiddi prima ed i petali poi, potessero essere lanciati a getto con qualche meccanismo; allora infatti sui carri non c’erano ancora i generatori di corrente. Ed anche perché, altri anziani del tempo mi riferirono si di questa caratteristica, però parlandomi di un altro carro, sempre costruito in quegli anni dai falegnami e che aveva però come elemento centrale non un soldato ma un grande drago. Ad ogni buon conto anche a Palermo fu un successo ed il pubblico al passaggio applaudì il carro ed il nostro Carnevale Termitano. Ma pure le nostre antiche maschere di “u nannu ca nanna” sono state più volte volute in importanti eventi palermitani. Tra i più spettacolari ne ricordiamo uno che probabilmente intendeva rievocare le antiche cassariate carnevalesche della Palermo ottocentesca e che ebbe a svolgersi nel 2006. Qui le nostre maschere, come ospiti d’onore della festa, furono ospitati a bordo di una carrozza e, così come accade nel nostro Carnevale, si trovarono a chiudere trionfalmente la sfilate.

Nella prima foto si vede il gruppo del Dopolavoro Postale Termitano con il loro carro pronto per le sfilate del Festival del Fiore (Anno 52/53) in cui il 3° da sin. è il sig. Pileri. – Nella seconda foto il carro Corazzata nel corso Umberto e Margherita durante le sfilate del Carnevale Termitano, e nella successiva foto (web) lo stesso carro a Palermo. Infine nell’ultima foto si vedono “U Nannu ca Nanna” sopra la carrozza durante la sfilata del 2006 sempre a Palermo.

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