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IL SACRIFICIO DI BORSELLINO: UN FARO E UNA SPERANZA PER I GIOVANI.

A 33 anni dalla strage di via D'Amelio, l'impegno del giudice vive nelle nuove generazioni e nella continua ricerca di verità e giustizia.

Oggi, 19 luglio 2025, ricorre il trentatreesimo anniversario della strage di via D’Amelio, un giorno che ha segnato profondamente la storia della Repubblica Italiana. Trentatré anni fa, una Fiat 126 imbottita di esplosivo uccideva il giudice Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Un atto barbaro, consumato a soli 57 giorni dalla strage di Capaci che aveva tolto la vita al collega e amico Giovanni Falcone.

La memoria di Paolo Borsellino, tuttavia, non si è mai spenta. Il suo sacrificio, la sua integrità morale e la sua incrollabile dedizione alla giustizia continuano a essere un faro per chiunque creda nella legalità e nella lotta alla criminalità organizzata. Borsellino non fu solo un magistrato, ma un uomo che con coraggio e lucidità denunciò le connivenze e le responsabilità che la mafia intesseva con pezzi deviati dello Stato, pagando con la vita la sua sete di verità. Come ha sottolineato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “la democrazia è stata più forte. Gli assassini e i loro mandanti sono stati sconfitti e condannati”, ma al contempo ha ribadito che “mancano ancora pezzi di verità”.

All’I.C. “Tisia D’Imera” di Termini Imerese un murales per rendere viva la memoria del magistrato. Un Murales per la Memoria che si inserisce tra le iniziative in sinergia e collaborazione con il territorio e gli studenti. La dirigente scolastica Prof.ssa Antonina Raineri afferma che “A più di trent’anni dalla scomparsa di Paolo Borsellino, ricordiamo il suo esempio con un gesto concreto e visibile: un’opera che resterà nel tempo, a testimonianza dell’impegno civile e della volontà di non dimenticare”; il Sig. Marrella Vincenzo in qualità di studente del Liceo Artistico Ugdulena (percorso serale) ha realizzato il murales affermando che: è stata una grande emozione in quanto sentivo in me l’onore di raffigurare un uomo della legalità che ha cambiato le sorti del paese.

Borsellino all’Esame di Maturità: un Segno di Speranza

Un segno tangibile di quanto la figura di Paolo Borsellino sia ancora rilevante e ispiratrice è stata la recente scelta del Ministero dell’Istruzione di dedicare una delle tracce della prima prova dell’Esame di Maturità 2025 al giudice. In particolare, per la tipologia C (tema di attualità), è stato proposto un brano tratto dai “Giovani, la mia speranza”, pubblicato su “Epoca” il 14 ottobre 1992, appena tre mesi dopo l’attentato.

Questa scelta, accolta con commozione dai figli di Borsellino, è un messaggio potente lanciato alle nuove generazioni. Attraverso le parole del giudice, gli studenti sono stati invitati a riflettere sull’importanza della cultura della legalità come deterrente a lungo termine contro la criminalità. È un invito a far proprio il coraggio, l’etica e la tenacia di chi ha creduto in uno Stato giusto, trasformando il sacrificio di un uomo in un seme che continua a dare i suoi frutti nella coscienza civile del Paese.

Onorare la memoria di Paolo Borsellino non significa solo ricordare un eroe, ma impegnarsi quotidianamente affinché i valori per i quali ha sacrificato la vita diventino pilastri inamovibili della nostra società. La sua lezione di dignità e legalità, oggi più che mai, risuona forte nelle aule scolastiche e nelle piazze, spingendoci a non abbassare mai la guardia nella costruzione di un futuro libero dalle mafie.

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