Altri ComuniCerdaCronacaReligione

Ficarazzi: Intitolazione di una strada a Padre Giuseppe Passamonte

Un Padre, un amico, un fratello, una guida spirituale che ha saputo formare diverse generazioni, sempre attento alle esigenze di tutti e singoli parrocchiani, senza mai dimenticare i poveri e gli ammalati

Padre Giuseppe Passamonte è stato Parroco della Parrocchia di Sant’Atanasio per oltre 40 anni. Con delibera di Giunta Municipale n° 83 del 23.12.2021 su proposta del Sindaco Paolo Francesco Martorana, la comunità ha dedicato una strada al presbitero di origini cerdesi, rinominando Via dell’Aria e Via Venezia in Largo Sacerdote Giuseppe Passamonte. Un Padre, un amico, un fratello, una guida spirituale che ha saputo formare  diverse generazioni, sempre attento alle esigenze di tutti e singoli parrocchiani, senza mai dimenticare i poveri e gli ammalati.

Il momento celebrativo si è svolto, Sabato 19 Marzo, al termine della Santa Messa celebrata da Don Salvatore De Pasquale presso il Salone Parrocchiale dedicato negli anni scorsi, al presbitero cerdese. Presenti alla cerimonia i familiari di Don Giuseppe, tra cui la nipote Maria che ha ringraziato il Sindaco Martorana, per l’attenzione e il vivo ricordo del caro zio poiché le spoglie mortali riposano nel Cimitero di Ficarazzi, conclude affermando che per i familiari di Don Pino, Ficarazzi è la loro seconda casa. La scelta della luogo, è molto significativa, afferma il Sindaco Martorana, poiché è un posto di convivialità tra le giovani generazioni affinché, sull’esempio di Padre Giuseppe, possano seguire i valori importanti della vita.

BIOGRAFIA DI DON GIUSEPPE PASSAMONTE

Don Giuseppe Passamonte, è nato a Cerda il 29 Novembre 1937, dopo avere completato il ciclo di studi presso il seminario maggiore di Palermo, in data 08 Luglio 1961 è stato ordinato sacerdote dal Cardinale Ruffini nella chiesa di San Michele Arcangelo. Il primo incarico pastorale è stato quello di Cappellano presso l’ex ospedale di San Lorenzo di Palermo; in data 1° Ottobre 1968 è stato nominato Parroco della parrocchia Sant’Atanasio di Ficarazzi dove è rimasto continuativamente per 40 anni. Dal 1968 al 2009 è stato un padre, un fratello ed una guida per i ficarazzesi, punto di riferimento per tutti. Nei suoi quaranta anni di permanenza a Ficarazzi tante generazioni di giovani sono diventate adulte crescendo in parrocchia sotto la sua guida discreta e gentile.

Ha trasformato il salone dell’oratorio in un teatro in cui centinaia di volte i ragazzi hanno allestito rappresentazioni, commedie, spettacoli e recital riuscendo ad essere allo stesso tempo amico sincero e guida spirituale attenta alle speranze e alle ansie dei giovani.Compagno di seminario ed amico del beato Padre Pino Puglisi, da educatore attento, ispirato come lui dal Movimento “Presenza del Vangelo”, ha saputo far diventare cittadini maturi e responsabili i tanti giovani che sono passati dalla parrocchia ed ha formato centinaia di famiglie col metodo del “Cenacolo del Vangelo” Ha imperniato la formazione che elargiva con l’abbondanza del cuore attorno alla devozione al Cuore di Gesù e alla Vergine Maria e l’adorazione del SS. Sacramento dell’Eucaristia. Ha molto utilizzato l’aneddotica dei santi per inculcare nei cuori la fede ad imitazione dei santi, riservando tra questi largo spazio a san Pio da Pietrelcina.

È stato, inoltre. particolarmente vicino agli ammalati che andava a visitare regolarmente sia che fossero a casa, sia che fossero ricoverati in ospedale. Non ha fatto mai mancare il proprio conforto a nessuno di loro con cui era sempre pronto a fare una bella chiacchierata come a portare la Comunione e la Santa Unzione.Ma il suo sguardo era volto anche ai bisogni dei poveri del paese. Non c’è nessuno che abbia mai lasciato a mani vuote la canonica dopo aver bussato alla sua porta. A qualunque ora del giorno e della notte era sempre pronto ad accogliere ed aiutare chiunque avesse avuto bisogno. E quando è stato male, e fu costretto a rimanere a letto per lunghi mesi, si è fatto montare una prolunga nel cavo del citofono e del telefono così da potere aprire o rispondere a chiedeva di lui, trasformandu il suo letto in archivio, segreteria e confessionale.

Su sua iniziativa è stata costruita la Chiesa Madonna della Sicilia, ispirato da un sogno,durante la vicenda dei “Missili nucleari a Comiso”, in cui vide la Madonna che proteggeva la Sicilia, che nelle sue intenzioni doveva essere punto di riferimento per le celebrazioni liturgiche per i molti villeggianti della zona mare del paese, casa di preghiera e di ritiro spirituale, ma anche luogo di svago e di riposo per i suoi parrocchiani, sia giovani che anziani. Si, don Giuseppe era semplice nelle sue istruzioni e predicazioni, ma mai insignificante o leggero, anzi la sua parola era densa, piena e pesante perché nutrita di sana e ricca teologia. Era di solida formazione tomista ricevuta a suo tempo in Seminario, ma seppe rinnovarsi frequentando la Facoltà Teologica di Palermo conseguendo i titoli di Sacra Teologia in Ecclesiologia, sia la Licenza che il Dottorato con il massimo dei voti.

Mai fece pesare alla Parrocchia i suoi allontanamenti per gli studi, riuscì sempre a dissimulare e studiava di notte. Lo rese noto a cose fatte, mai ne fece vanto mostró orgoglio o vanagloria.A causa dei problemi cardiaci che l’avevano accompagnato negli ultimi anni e di altri mali raggiunti, che lo avevano costretto al ricovero presso l’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo, la notte dell’11 Aprile 2009, Sabato Santo, don Giuseppe Passamonte è tornato alla casa del Padre,celebrando in Cielo la sua eterna Pasqua. (Redatto da don Giovanni Basile e Gino Macchiarella).

Unisciti al gruppo Whatsapp di TelevideoHimera News

Related Articles

Back to top button

Utilizziamo i Cookies tecnici e di terze parti per assicurarti di ottenere una esperienza di utilizzo ottimale nel nostro sito. La prosecuzione nella navigazione (click, scroll,...) comporta l'accettazione dei coockie. LEGGI INFORMATIVA

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi