Dal 1° Aprile 2019 il limite massimo per il riconoscimento dell’invalidita civile è, infatti, elevato a 67 anni per via degli adeguamenti alla speranza di vita e, per gli anni successivi, dovrà essere adeguato ai sensi della speranza di vita.
La prestazione è concessa per 13 mensilità con decorrenza dal primo giorno del mese successivo a quello della presentazione della domanda per l’accertamento dell’inabilità, non è reversibile ai superstiti ed è pari, per il 2019, a 285,66 € al mese.
IL REDDITO
Per avere diritto alla pensione di invalidità civile gli interessati devono rispettare determinati limiti reddituali, che comunque risultano di gran lunga più elevati rispetto a quelli previsti per l’assegno mensile di invalidità. Per l’anno 2019 il limite di reddito annuo da rispettare è pari a 16.814,34€. Nella determinazione del reddito rilevante si rammenta che sono valutabili i redditi di qualsiasi natura calcolati ai fini Irpef al netto degli oneri deducibili e delle ritenute fiscali.
Non entra quindi nella valutazione del reddito l’importo stesso della prestazione di invalidità, le rendite Inail, le pensioni di guerra, l’indennità di accompagnamento nonchè i redditi soggetti assoggettabili ad imposta sostitutiva dell’Irpef. Al riguardo occorre ricordare che anche la casa di abitazione è stata recentemente dispensata dalla valutazione del reddito. La corresponsione dell’assegno avviene sempre in misura piena se è soddisfatto il predetto requisito reddituale.






