Ill.mo
On.le Avv. Girolamo Turano
Assessore Regionale delle Attività Produttive
Sede
Il sottoscritto, in nome e per conto della Federazione Italiana delle Imprese di Viaggio e Turismo FIAVET Sicilia, Congiuntamente a M.A.A.V.I. Sicilia, vuole rappresentarLe quanto l’intervento messo in atto dal Suo Assessorato con il “BONUS SICILIA”, apprezzabile come iniziativa, non lo sia come attuabilità poiché è esempio di disparità e di diseguaglianze.
Diseguaglianze che fanno capire, o meglio confermano, quanto la politica sia distante dal popolo, dalle aziende e dalle loro necessità.
Lei si trova ad occupare quel posto perché eletto democraticamente dal popolo, quello stesso popolo che Le riconosce gli emolumenti che percepisce, quello stesso che Le chiede di essere imparziale ed attento.
Vorrei riportarLe un pensiero non mio: “CHI NON CONOSCE LE NECESSITÀ DEL SUO POPOLO NON SARÀ MAI UN BUON AMMINISTRATORE” (Socrate).
Il provvedimento da Lei messo in campo, “BONUS SICILIA”, anche se apprezzabile, dimostra la sua poca conoscenza del comparto che sostiene la Sicilia e l’Italia tutta, ossia la piccola e micro impresa.
Il fondo perduto disponibile non tiene conto delle categorie merceologiche che hanno subìto riduzioni di fatturato diverse l’una dall’altra. Come si può stanziare la stessa ipotetica cifra? (parlo di ipotetica perché il meccanismo del click day equivale ad una lotteria).
Non sarebbe stato il caso di fare un’analisi delle categorie che oltre al periodo di chiusura nel periodo del lock-down per i mesi successivi hanno continuato e continueranno ad avere, almeno fino a dicembre 2020 (queste al momento le previsioni), riduzioni di fatturato fino al 90%?
Non me ne vogliano le altre categorie (parrucchieri, ristoratori, bar ecc) che seppur con volumi ridotti, hanno ripreso la loro attività.
Attività che peraltro ad oggi continuano in qualche modo a lavorare a differenza del settore turismo, che finito il periodo estivo (con vendite molto ridotte), non ha più un “prodotto” da vendere, fatta eccezione per qualche vendita legata a biglietteria nazionale che si manifesta più come servizio al cliente che come vendita che lascia marginalità alle aziende.
Non sarebbe stato il caso di prevedere fondi diversi per le diverse attività merceologiche? Sarebbero state forse necessarie capacità di programmazione evidentemente non proprie di chi questo provvedimento lo ha pensato e pubblicato?
Le anticipo che una sua prevedibile risposta sul fatto che del settore specifico del turismo se ne occupa altro Assessorato, ha da parte nostra già una risposta.
Lo stesso Assessorato al Turismo, (al quale ci siamo precedentemente rivolti, ha avuto almeno la disponibilità nell’ascoltarci e riceverci, a differenza del suo Assessorato al quale avevo fatto richiesta d’incontro anche con e-mail pec che non ha, ad oggi, avuto nessun riscontro) ci ha invitato a fare richiesta per il fondo perduto ad Attività Produttive, poiché come saprà, l’Assessorato al Turismo non ha la possibilità di disporre di cifre per un fondo perduto.
Non arrendendoci a tali evidenze e volendoci rendere parte attiva e suggeritori di una possibile soluzione, avevamo invitato la Presidenza della Regione, il suo Assessorato e quello del Turismo a lavorare in sinergia per trovare una soluzione al problema, invito ignorato da tutte le componenti regionali citate.
Il fondo perduto, mi corregga se sbaglio, doveva essere strumento che permettesse alle aziende di attraversare il “deserto” di questi mesi permettendo loro la sopravvivenza per il bene delle aziende e di conseguenza per tutta la forza lavoro.
Ricordi, Assessore Turano, che finito il blocco dei licenziamenti chiuderanno molte piccole, micro e medie imprese con tutto ciò che consegue – ma ricordi anche che queste stesse persone, sono quelle che domani voteranno ed a differenza del passato i lavoratori del turismo ricorderanno bene chi, con una politica disastrosa da ogni punto di vista, ha permesso che questo scempio fosse portato avanti riducendo sul lastrico aziende e famiglie intere.
Mi occorre inoltre, prima di salutarla, ringraziarLa (ironicamente) per non essersi neanche degnato di presentarsi all’incontro di mercoledì 30 settembre, tavolo al quale Ella era convocata, organizzato da Confcommercio (della quale FIAVET fa parte) che intendeva manifestarLe civilmente dubbi e perplessità sul fondo perduto: se fosse stato presente le avremmo espresso dubbi anche sul fatto che la piattaforma potesse reggere un enorme numero di accessi – non ci sbagliavamo.
Spero Si renda conto del totale fallimento della sua iniziativa e spero che questo Le permetta di ripensare ai suoi errori, di modificare totalmente il provvedimento ed i suoi criteri o meglio scriteriati metodi di distribuzione ed erogazione del fondo a sostegno delle imprese, anche se minimo.
Ancora una volta ci rendiamo disponibili ad incontrarLa, chiarendo inoltre che se richiediamo un ulteriore incontro non è per una fiducia ormai persa ma semplicemente perché è nostro dovere nei confronti dei nostri associati e delle loro famiglie non lasciare nulla d’intentato fino all’ultimo respiro.
F.to Il Presidente FIAVET Sicilia. F.to Delegato Regionale MAAVI
Giuseppe Ciminnisi Damiano Vindigni






