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Martina, da paziente ad infermiera nel reparto che le ha ridato la vita

La Giovane che dalla lunga decenza in ospedale ha scoperto la passione di lavorare in quel settore è andata in Piazza San Pietro per incontrare Papa Francesco

Martina Giannone, la ragazza che dalla lunga decenza in ospedale, ha scoperto la passione di lavorare in quel settore, a seguito di una brutta vicenda, stamani, mercoledì 30 ottobre 2019 ha partecipato all’udienza generale di Papa Francesco, in Piazza San Pietro, incontrando il Santo Padre, accompagnata da Mons. Scelsi (cappellano Ospedale Giglio), e dalla responsabile del servizio infermieristico dell’Ospedale Giglio di Cefalù, Stefania Vara e la signora Piera (madre di Martina).

La storia di Martina

Del momento dell’impatto non ricorda nulla. Era il 4 giugno del 2009. In auto con gli amici Martina Giannone, che all’epoca aveva solo 17 anni, stava andando ad un compleanno al quale però non arriverà mai. All’altezza di Viale dell’Olimpo a Palermo la macchina sbanda, segue un violentissimo incidente nel quale un ragazzo perderà la vita, altri due riporteranno ferite non gravi. Martina invece precipita nel buio.

Nessun ricordo di quei terribili istanti, nessun ricordo del lungo periodo trascorso presso il reparto di Neurorianimazione di Villa Sofia che lascerà l’8 luglio, quando viene trasferita presso l’unità di risveglio della Fondazione Giglio di Cefalù, dove trascorrerà altri 28 giorni. Poi finalmente gli occhi di Martina si schiudono e cominciano i primi ricordi: «Ero afona, non riuscivo a parlare. Mi rendevo conto di essere sveglia ma una grande confusione mi impediva di capire appieno cosa mi stesse accadendo».

Poi la lunga degenza nel reparto di neuroriabilitazione ed il lento recupero. «La sensazione di confusione che dominava la mia mente scemava giorno dopo giorno e, giorno dopo giorno, riscoprivo sempre più forte in me la voglia di combattere per riappropriarmi della mia vita.  Tutto il personale del reparto mi ha trasmesso una straordinaria sensazione di fiducia in me stessa e nella possibilità di tornare la Martina di sempre, quella che amava ballare, truccarsi, vestire bene. Non riuscivo a vedermi sempre in pigiama, sempre a letto, così spesso trascorrevo il mio tempo in infermieria».

È lì, a stretto contatto con lo staff degli infermieri che cresce in Martina l’amore per questa professione: «Loro erano i miei angeli. Mi hanno fatto capire quanto è importante quello che oggi è diventato il mio lavoro, non solo dal punto di vista tecnico professionale ma anche dal punto di vista umano».

IL VIDEO DELL’INCONTRO CON PAPA FRANCESCO

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Adesso, Martina lavora all’Ospedale Giglio con un contratto a tempo indeterminato dal 1º ottobre del 2018, risultata fra i vincitori del concorso a tempo indeterminato bandito dalla stessa Fondazione ospedaliera.

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