
Il Presidente Sergio Mattarella ha rivolto agli italiani il suo undicesimo messaggio di fine anno, parlando a reti unificate dal Quirinale. In un discorso denso di richiami morali e civili, il Presidente ha tracciato la rotta per il 2026, mettendo al centro le nuove generazioni e la tenuta democratica del Paese.

Sintesi dei punti chiave e delle tematiche:
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Appello ai Giovani: Il Presidente ha esortato i ragazzi a non restare spettatori, chiedendo loro di “prendere in mano le sorti della Repubblica” e contrastare l’astensionismo, definito un vulnus per la democrazia.
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Pace e Scenari Globali: Un monito severo contro chi “nega la pace perché si sente più forte”. Mattarella ha definito “ripugnante” il rifiuto del dialogo di fronte ai conflitti che insanguinano il mondo.
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Coesione Sociale: Ha evidenziato le “faglie profonde” che attraversano la società, richiamando alla solidarietà per superare le diseguaglianze economiche e la povertà crescente.
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Sicurezza sul Lavoro: Un richiamo accorato per fermare le morti bianche: “Non bastano parole di sdegno, occorre agire con severità e responsabilità”.
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Violenza e Digitale: Preoccupazione per il disagio giovanile, il bullismo e i modelli negativi proposti dal web, che alimentano prepotenza e sballo.
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Cambiamento Climatico: La necessità di risposte concrete e urgenti di fronte agli eventi meteo estremi che hanno colpito l’Italia nel corso dell’anno.
- 80 anni dalla Liberazione: Un ponte ideale verso il 2026, ricordando che la libertà e il pluralismo non sono mai dati per scontati ma sono conquiste da difendere.

“La speranza non è un’attesa inoperosa, la speranza siamo noi quando facciamo il nostro dovere con responsabilità.”



