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Montemaggiore Belsito, la caserma dei Carabinieri intitolata all’eroe Giuseppe Cavoli

A 43 anni dal tragico sacrificio, l'Arma e la comunità rendono omaggio all'Appuntato Medaglia d'Oro al Valore. Il Generale Del Monaco: «Il suo nome vivrà per sempre nella coscienza civile».

L’eroismo di Giuseppe Cavoli scolpito nel marmo: la stazione di Montemaggiore porta il suo nome. Presenti alla cerimonia il figlio del militare e gli studenti del territorio. Un omaggio al graduato che nel 1983 perse la vita per fermare un uomo armato nel centro abitato. Vertici militari e autorità civili riuniti per il 43° anniversario della morte dell’Appuntato. Consegnata dal Sindaco la Bandiera Nazionale alla Stazione.

MONTEMAGGIORE BELSITO (PA) – Il ricordo del dovere compiuto fino all’estremo sacrificio ha unito oggi l’Arma dei Carabinieri e l’intera comunità di Montemaggiore Belsito. In occasione del 43° anniversario della sua scomparsa, la stazione locale dei Carabinieri è stata solennemente intitolata all’Appuntato Giuseppe Cavoli, Medaglia d’Oro al Valore dell’Arma, caduto il 21 gennaio 1983 mentre tentava di proteggere la cittadinanza.

Una cerimonia solenne

La mattinata si è aperta in un clima di profonda commozione, alla presenza delle massime cariche militari e civili della regione. Tra i presenti, il Comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Divisione Ubaldo Del Monaco, il Comandante Provinciale di Palermo, Generale di Brigata Luciano Magrini, e il Sindaco di Montemaggiore Belsito, Cosimo Gullo.

Il piazzale antistante la caserma è stato teatro di momenti di grande impatto simbolico, scanditi dalle note della Fanfara del 12° Reggimento Carabinieri Sicilia. Dopo il rito dell’alzabandiera, officiato dal Comandante di Stazione Luogotenente C.S. Francesco Palumberi, il cuore della cerimonia si è spostato sulla scopertura della targa marmorea posta all’ingresso dell’edificio.

Il sacrificio di un uomo dello Stato

Era il 21 gennaio 1983 quando l’Appuntato Cavoli, con “eccezionale coraggio ed esemplare iniziativa”, si pose alla ricerca di un uomo armato che minacciava il centro abitato. Un intervento risoluto che gli costò la vita, strappato ai suoi affetti da una proditoria azione di fuoco.

A rendere omaggio a questa eredità morale è stato, in veste di Padrino della cerimonia, il figlio dell’eroe, il Luogotenente C.S. in congedo Emiliano Cavoli. La targa, benedetta dal Vescovo di Cefalù, Mons. Giuseppe Marciante, riporta ora indelebilmente la motivazione della Medaglia d’Oro: un monito e uno stimolo per chiunque varcherà quella soglia.

Il legame tra l’Arma e il territorio

Durante gli interventi conclusivi, il Generale Magrini ha rivolto un saluto particolare al Maresciallo Maggiore C.S. Santo Gambino, all’epoca Comandante della Stazione e testimone di quei tragici fatti. Il Generale Del Monaco ha infine suggellato il valore dell’intitolazione, sottolineando come il nome di Giuseppe Cavoli non sia solo un’incisione sulla pietra, ma un patrimonio vivo che continuerà a “riecheggiare nella comunità e a vivere nel cuore dei cittadini”.

Alla manifestazione hanno partecipato anche le scolaresche dell’Istituto Comprensivo “Monsignor Arrigo”, a testimonianza di come il valore della memoria debba essere tramandato alle giovani generazioni come pilastro di legalità e altruismo.

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