Montemaggiore Belsito: L’istallazione di telecamere diventa polemica tra i residenti
A dare il via alle polemiche le tesi di chi avrebbe visto una violazione della propria privacy
Fa ormai parte della nostra quotidianità l’idea di essere costantemente ripresi. A volte forzatamente, ci siamo abituati ad essere osservati praticamente ovunque.
Non è stato così per gli abitanti di Montemaggiore Belsito che da qualche giorno hanno potuto assistere all’installazione di diverse telecamere in vari punti del piccolo centro madonita. A dare il via alle polemiche le tesi di chi, avrebbe visto, in questa scelta del consiglio comunale, una violazione della propria privacy.
Ai sostenitori di questa teoria, darebbe smisuratamente fastidio l’idea di sapersi ripresi durante i normali spostamenti quotidiani. Ci siamo chiesti se le polemiche e i dubbi suscitati sui social e non solo, fossero fondati. Abbiamo indagato un po’, nel tentativo di dirimere le perplessità e abbiamo scoperto che l’istallazione delle telecamere di sorveglianza in alcuni punti strategici, fa capo ad un progetto politico preciso, previsto già nel programma elettorale del sindaco Porretto. Una delle tesi quantomai bizzarre di questi giorni sosteneva la presenza di telecamere nascoste, oltre a quelle palesemente collocate. “Le telecamere -come ha chiarito il sindaco ai nostri microfoni- saranno sistemate nei tre punti di ingresso e di uscita dal paese, nella piazza principale, sede del palazzo municipale e in via Villasevaglios. A breve inoltre è prevista anche l’affissione di cartelli segnaletici che avviseranno cittadini e passanti della presenza delle stesse, così come previsto dalle leggi vigenti”.
La realizzazione del progetto, pensato dal consiglio comunale e approvato dalla questura, è stata super visionata dalla Polizia Municipale, che sarà, inoltre, l’organo preposto all’acquisizione dei filmati. Il sindaco ha specificato che “a differenza delle telecamere a circuito chiuso, presenti in aree sensibili o in abitazioni private, non sarà possibile l’osservazione delle riprese in diretta. I filmati saranno invece registrati su hard disk e conservati in un archivio digitale solo per i il periodo in cui la legge lo consente, al termine del quale saranno distrutti. Potranno essere visionati dagli organi preposti per le necessità di tutela dell’ordine pubblico e solo in caso di autorizzazione da parte di un magistrato”. L’effetto sarà o dovrebbe, dunque, essere per lo più di deterrenza che di controllo diretto.
“In ogni passaggio -ha concluso il primo cittadino- saranno rispettate scrupolosamente le normative in materia e che, qualora si verificasse un abuso da parte degli organi di controllo, questo sarà denunciato e perseguito. Chi non ha nulla da nascondere o non ha intenzioni criminose, non ha di che preoccuparsi, vogliamo solo offrire delle garanzie ai cittadini onesti”.
Niente da temere dunque. Le intenzioni sono effettivamente quelle di tutelare i cittadini che vivono nel rispetto delle regole e non di perseguire ossessivamente chi le infrange. Rimane a questo punto da chiedersi cosa sarebbe successo in passato se, in occasione di eventi eufemisticamente poco piacevoli, fossero state presenti delle telecamere a tutela dei cittadini. In ogni caso, in questo momento non rimane altro da fare che aspettare l’attivazione del sistema, prevista nei prossimi giorni o comunque entro la fine dell’anno.



