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Palermo: Il Ministero della Salute concede a tre ricercatrici siciliane del Policlinico un finanziamento di 400 mila euro

Una delle tre ricercatrici è di Termini Imerese

Nella foto: Anna Barbara Di Stefano (biologa) di Termini Imerese, Francesca Toia (chirurgo plastico) di Palermo e Serena Meraviglia (immunologa) di Palermo

Tre ricercatrici del Policlinico Universitario Paolo Giaccone di Palermo portano in Sicilia un finanziamento di 400 mila euro per avviare un progetto di studi triennale sul Ruolo degli sferoidi umani da cellule staminali di tessuto adiposo negli allotrapianti di arto: possono prevenire il rigetto?, ed evitare l’assunzione di immunosoppressori.

Il team delle tre ricercatrici è formato da Serena Meraviglia (immunologa) di Palermo, Francesca Toia (chirurgo plastico)di Palermo e Anna Barbara Di Stefano (biologa) di Termini Imerese (PA)da anni residente a Palermo. Le ricercatrici lavorano e collaborano nel campo della ricerca da molti anni, portando avanti progetti all’avanguardia sullo studio di una nuova popolazione di sferoidi di cellule staminali adipose ma anche della risposta immune e specificatamente dei linfociti T gamma delta in diversi tumori cutanei.

Il Team ha avuto grandi capacità e superato la selezione, partecipando al bando con cui il Ministero chiedeva di sviluppare procedure altamente innovative e nuove conoscenze utili al miglioramento delle opportunità di prevenzione, diagnosi, trattamento e riabilitazione. Le tre giovani ricercatrici hanno coordinato le proprie competenze altamente specialistiche, che spaziano dalla raffinata microchirurgia a tecniche avanzate di biologia cellulare e molecolare.

Il progetto punta a sfruttare le capacità immunoregolatorie delle cellule staminali negli allotrapianti vascolari composti (cioè di più tessuti insieme, come avviene ad esempio nei trapianti di faccia o di mano), al fine di fornire una alternativa innovativa alle attuali terapie immunosoppressive necessarie dopo un trapianto, che devono infatti essere assunte a vita, riducendo l’aspettativa di vita ed esponendo al rischio di tumori.

Le cellule staminali da tessuto adiposo sembrano invece avere una spiccata capacità di regolare il sistema immune, sebbene ad oggi ci siano ancora pochissimi studi clinici. Questo studio potrebbe portare la ricerca a fare un significativo passo avanti sulla strada verso la tolleranza immunologica negli allotrapianti di tessuti composti.

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