Il 30 Aprile 1982 la barbara uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo; a quarantadue anni dalla morte inaugurato a Palermo un murales in sua memoria.
Oggi 42 anni dall’uccisione di Pio La Torre e Rosario Di Salvo che con il loro significativo impegno civico, per le generazioni presenti e future, hanno dato piena testimonianza al valore del bene comune e alla legalità.
A Pio La Torre recentemente è stato dedicato un murales in onore al suo sacrificio; egli che nella Sicilia degli anni ’80, era il segretario regionale del Partito Comunista Italiano e una figura cardine nella lotta contro la mafia, in tempi in cui l’esistenzaesistenza della mafia fosse riconosciuta ufficialmente dallo stato italiano.
Proprio all’esterno dell’istituto Vittorio Emanuele III in via Duca della Verdura a Palermo il murales è stato consegnato alla città di Palermo. “Per me è un onore – afferma lo street art artist, Igor Scalisi Palminteri, – dipingere Pio La Torre. Sono felice di essere stato coinvolto in questo progetto. Ancora oggi Pio La Torre ci parla. Parla a questi ragazzi, ai 1.600 che frequentano questa scuola e che hanno scelto il bozzetto da realizzare, parla a tutti i giovani. Perché Pio La Torre non è solo antimafia: non è solo la legge Rognoni-La Torre, ma è anche un processo che ci conduce alla pace per il mondo intero“.
“Oggi inaugureremo un murale che ricorda mio padre – afferma Franco, figlio di La Torre, attivista e ambientalista italiano – è un riconoscimento alle battaglie di mio padre contro la mafia. Oggi la mafia fa meno rumore. Il movimento deve aggiornare le sue analisi di lettura di questo fenomeno criminale. La lotta alla mafia è necessaria per la difesa della democrazia”.
La Torre, dopo aver maturato la sua esperienza politica a Roma, aveva compreso che nella lotta alla mafia non poteva essere ignorata; pertanto non volle sottovalutare la lotta per il controllo del territorio spesso conquistato dalla criminalità organizzata. Il suo disegno di legge, che introduceva la criminalizzazione delle associazioni mafiose e la confisca dei beni alle mafie, si rivelò una pietra miliare nella guerra contro Cosa Nostra. Egli che ha difeso i deboli impartendo i veri valori democratici servendo con missione e vocazione la Costituzione Italiana. Viene ricordato il promotore della normativa che aggredisce i patrimoni e che definisce lo stesso reato di associazione mafiosa.
L’ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando lo definisce come colui che ha promosso e praticato il rispetto della legge.
Il murales vede La Torre raffigurato davanti un microfono. Il ritratto ricorda il periodo in cui il segretario regionale del Pci ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982 assieme a Rosario Di Salvo, faceva il sindacalista negli anni 50.







