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“Ri Termini a Milicia” U viaggiu a peri – di Nando Cimino

La Festa della Milicia con il suo grande carro devozionale, le sue variopinte luci e le tante bancarelle è ancora un appuntamento particolarmente atteso e spettacolare

In molti lo programmavano proprio per la sera della vigilia, facendo in modo di giungere al Santuario giusto la mattina dell’otto Settembre giorno della festa. Erano in tanti infatti coloro i quali fin negli anni novanta partivano in gruppi da Termini Imerese e per devozione nei confronti di Maria SS. Lauretana iniziavano “u viaggiu a peri”.

La meta era Altavilla Milicia grazioso centro del palermitano che dalla nostra città dista circa venti chilometri, e dove ogni anno si festeggia proprio la Madonna di Loreto ovvero “A Maronna a Milicia”, che ne è la Patrona. Li giunti si scioglieva il voto, si accendevano ceri, e si lasciavano offerte per riconoscenza e grazia ricevuta; poi, dopo avere partecipato alla prima Messa mattutina, il doveroso omaggio alla Miracolosa Immagine con il bacio e l’immancabile strofinata sul quadro di fazzoletti bianchi da portare a casa insieme a qualche ricordino ed all’immancabile pezzo di gelatu di campagna. Il momento clou era però al crepuscolo, quando annunciata dal frenetico scampanare e dallo sparo di mortaretti, tra le festose note della banda musicale iniziava la Processione accolta al passaggio dal gioioso lancio di calia e simenza da parte dei tanti siminzara che avevano appostato le loro logge nei pressi.

“E chiamamula cu cori cuntritu..Viva a Maronna Aritu”; questo l’accorato grido dei portatori mentre “a vara” agghindata con fiori e nastrini, avanzava a rilento tra la folla plaudente e con i bambini che venivano alzati innanzi al quadro. Poi, poco più avanti ecco già pronte, appese alle funi, le due bambine che avrebbero dato vita alla tradizionale “vulata di l’ancili”; spettacolare lode alla Madonna che iniziava con ”Evviva Maria, Maria di Loreto….” e si concludeva al grido di “Evviva Maria SS. Lauretana”. Ed era a questo punto che dai balconi stracolmi partiva l’emozionato e fragoroso applauso ed il lancio di migliaia di “cartuzzi pittati” che riempivano il cielo mischiandosi al fumo dei caldarrostai ed a quello dei tanti stigghiulara che nel frattempo avevano dato “fuoco alle polveri”.

La Festa della Milicia con il suo grande carro devozionale, le sue variopinte luci e le tante bancarelle è ancora un appuntamento particolarmente atteso e spettacolare; che richiama sempre migliaia di pellegrini animati da genuina fede. Pressoché scomparso è invece “u viaggiu a peri” ri Termini a Milicia, scoraggiato anche dal sempre crescente pericolo del traffico automobilistico, e che si limita ormai alla semplice “acchianata” di qualche centinaio di metri dalla bassa periferia cittadina fino al Santuario.

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