Una Finanziaria emergenziale, snella e di soli 26 articoli, per attivare misure di contrasto agli effetti economici negativi del Coronavirus in Sicilia. Il Governo Musumeci ha riscritto la manovra per il 2020 e l’ha già inviata all’Assemblea Regionale siciliana, per l’avvio dell’iter di approvazione. Le risorse provengono da una rimodulazione dei Fondi Extraregionali (Fesr e Fse) e del Poc 2014/2020. L’obiettivo di Palazzo Orleans è affrontare la cosiddetta “Fase 1” (quella dell’emergenza attuale) e la successiva “Fase 2” (Piano per la ricostruzione economica) incidendo, sostanzialmente, in quattro settori: enti locali, famiglie povere, operatori economici, scuole e povertà educative.
Ecco le principali misure in relazione all’emergenza Covid-19
Comuni (Art.9)
Viene istituito un Fondo perequativo degli enti locali. Ai Comuni, per far fronte alle minori entrate, a causa della sospensione o per i mancati versamenti da parte dei contribuenti, andranno duecento milioni di euro.
Fasce deboli della popolazione
Il governo regionale ha previsto il budget, da destinare ai Comuni, per l’assistenza alimentare delle famiglie più disagiate, con 100 milioni di euro. (Art.7 commi 2-3)
Altri 100 milioni di euro serviranno a istituire, presso l’Irfis, uno speciale Fondo per il finanziamento al consumo per le famiglie. Verranno concessi contributi, in parte a fondo perduto (30%), fino a cinquemila euro, a interessi zero, alle famiglie che hanno dichiarato nel 2018 un reddito netto inferiore a 15000€ (Art.7 commi 4-7)
Il Fondo Regionale disabilità e non autosufficienza è incrementato per il 2020 di 42 milioni di euro (art.2 comma 2)
Sistema economico-produttivo (Art.8 )
Per quanto concerne il sostegno alle imprese sono previsti due tipi di interventi: sovvenzioni e finanziamenti per il credito d’esercizio, che assicurino liquidità alle aziende.
Verrà creato presso l’Irfis un fondi di 170 milioni di euro per far fronte alle esigenze finanziarie degli operatori economici. Verranno concessi contributi, in parte a fondo perduto (30%), fino a quindicimila euro, a interessi zero, alle imprese con meno di 5 dipendenti e reddito netto inferiore a 30.000€ (anno 2018) Dieci milioni, in particolare, sono destinati a sostenere l’editoria siciliana e le agenzie di stampa, anche online.
Fondo per la ripresa- artigiani (comma 7)
Altri 100 milioni di euro serviranno a creare, presso la Crias, uno speciale “Fondo per la ripresa artigiani”. Verranno concessi prestiti fino a quindicimila euro, a interessi zero, agli artigiani con meno di 5 dipendenti e utile netto inferiore a 30.000€ (anno 2018)
Fondo per la ripresa- cooperative (comma 8 )
Identica possibilità per le cooperative: 50 milioni di euro a disposizione, attraverso l’Ircac. Verranno concessi prestiti fino a cinquantamila euro, a interessi zero , alle cooperative con utile netto inferiore a 25.000€ (anno 2018)
Fondo per il turismo (comma 9)
50 milioni di euro per l’acquisto anticipato di servizi turistici da operatori e professionisti del settore, strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere, agenzie di viaggio e tour operator, da veicolare a fini promozionali tramite card e voucher, nei mesi successivi alla cessazione dell’emergenza sanitaria.
Fondo agricoltura (comma 10)
20 milioni di euro per pagamento degli interessi sui prestiti agrari di conduzione e prestiti destinati al fabbisogno relativo agli investimenti e/o al capitale di esercizio.
Fondo pesca (comma 11)
10 milioni di euro per potenziare il fondo di solidarietà della pesca.
Sospensione versamenti (Art.6)
Verranno sospese tutte le tasse di concessione governativa di competenza regionale, i tributi per il deposito in discarica dei rifiuti solidi, i canoni per le concessioni demaniali marittime e i ruoli istituzionali e irrigui dei Consorzi di bonifica dell’ultimo triennio.
Agevolazioni beneficiari Resto al Sud (Art.16)
Ai soggetti beneficiari degli incentivi ivi previsti è riconosciuto dall’anno 2020 ed entro il 31 dicembre 2022, a titolo di incentivo, un contributo, parametrato alle imposte di spettanza della Regione siciliana, versate, per ciascuno dei primi tre periodi di imposta decorrenti da quello di presentazione dell’istanza, a titolo di addizionale regionale all’imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF), di tassa automobilistica per gli automezzi di loro proprietà immatricolati in Sicilia strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, di imposta di registro, ipotecaria, catastale e di bollo per l’acquisto di beni immobili connessi allo svolgimento dell’attività.





