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Sicilia. “Piccoli Battiti” in campo per i cuori dei più giovani: dalla sofferenza personale a una rete di salvezza

L'associazione, nata dalla tenacia di due genitori palermitani, ha già effettuato 9000 screening salvando 17 vite. Al via nuovi progetti di prevenzione cardiologica nelle scuole di Palermo e provincia.

Novemila “cuoricini” controllati, diciassette importanti anomalie scoperte in tempo e altrettante giovani vite salvate grazie a interventi tempestivi fuori regione. Non sono solo numeri freddi, ma il bilancio vivo e pulsante dell’attività di “Piccoli Battiti”, l’associazione di promozione sociale siciliana che ha trasformato una dolorosa esperienza familiare in un baluardo di prevenzione cardiologica pediatrica per l’Isola.

La storia dell’associazione affonda le radici nella vicenda personale di Rosaria e Tommaso Occhipinti. Nel 2014, il loro figlio Lorenzo, poco prima del quarto compleanno, viene colpito da una grave crisi cardiaca. È l’inizio di un calvario fatto di “viaggi della speranza” verso l’Ospedale Bambino Gesù di Roma e di recidive, fino a una devastante sesta crisi nel 2016 da cui il piccolo riesce a salvarsi.

Proprio nei corridoi dell’ospedale romano avviene l’incontro che cambia tutto. Rosaria e Tommaso conoscono “La Stella di Lorenzo Onlus”, fondata da Maurizio Fabbri dopo la perdita del figlio diciannovenne per una cardiomiopatia. La Onlus romana effettuava già screening elettrocardiografici gratuiti nelle scuole del Lazio e della Lombardia. Colpiti da questa realtà e dalla coincidenza dei nomi, i coniugi Occhipinti decidono che quella rete di protezione deve arrivare anche in Sicilia.

Con tenacia, da semplici genitori, iniziano a collaborare con la Onlus romana. Raccolgono fondi, acquistano un elettrocardiografo e creano una squadra di infermieri volontari per prelevare i tracciati nelle scuole siciliane, trasmettendoli in telemedicina al Bambino Gesù e coinvolgendo successivamente cardiologi locali. Da questa sinergia, nell’ottobre 2021, nasce ufficialmente “Piccoli Battiti”.

Oggi l’associazione è una realtà consolidata che collabora attivamente con l’U.O.C. di Cardiologia Pediatrica dell’ARNAS Civico di Palermo, donando attrezzature al reparto e supportando le famiglie dei pazienti. L’impegno, però, non si ferma. Con l’inizio del nuovo anno scolastico, grazie alla partnership con Famila Sicilia, Gruppo Romano e Worldcoo, parte il progetto “Io vorrei un sorriso per ogni battito”: previsti controlli su circa 1800 alunni degli istituti di Palermo, oltre alla donazione di defibrillatori e alla formazione degli studenti alle manovre di primo soccorso BLSD.

Parallelamente, per rendere la prevenzione ancora più capillare, l’associazione lancia “I sentieri del cuore”, un progetto rivolto a numerosi comuni della provincia palermitana, tra cui Sciara, Castelbuono, Isnello, Montemaggiore Belsito, Collesano, Alia, Caltavuturo, Caccamo, Trabia, Cerda e Campofelice di Roccella.

La filosofia che muove “Piccoli Battiti” è semplice quanto potente: trasformare la paura e la rabbia della malattia in amore verso gli altri. “Non parliamo di numeri ma di nomi, come Sophia, Martina, Katia, Francesco”, sottolineano dall’associazione. L’obiettivo è proteggere la capacità dei bambini di riempire il mondo di sogni, intervenendo quando un piccolo cuore rischia di “perdere il ritmo”, affinché possa continuare a battere forte.

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