Sicurezza della navigazione. La Guardia Costiera ferma una nave a Termini Imerese
La nave battente bandiera delle Barbados
COMUNICATO STAMPA
Nella giornata del 22 ottobre 2025, sotto il coordinamento della Direzione marittima della Sicilia occidentale, i Nuclei ispettivi specializzati in sicurezza della navigazione delle Capitanerie di porto di Palermo e Trapani hanno eseguito una ispezione approfondita a bordo di una nave battente bandiera Barbados giunta all’ormeggio nel porto di Termini Imerese.
Nel corso dell’attività ispettiva, gli ispettori specializzati della Guardia Costiera hanno rilevato ben 13 non conformità alcune delle quali talmente gravi al punto da far ritenere la partenza della nave un pericolo per l’equipaggio, per le altre navi e per l’ambiente marino, motivo per cui il team ha disposto il fermo della nave in porto.
Tra le principali deficienze motivo di fermo, rilevate anche grazie ad una esercitazione condotta a bordo sotto la supervisione degli ispettori della Guardia Costiera, emergevano in particolare l’insufficiente preparazione dell’equipaggio a fronteggiare le situazioni d’emergenza a bordo, la mancanza di alcune dotazioni essenziali, tra cui una zattera d salvataggio, nonché il mancato funzionamento di equipaggiamenti finalizzati alla prevenzione degli inquinamenti marini.
La nave rimarrà ferma nel porto di Termini Imerese fino a quando non saranno rettificate, a cura dell’armatore, tutte le irregolarità riscontrate e la Guardia Costiera, non avrà eseguito una nuova ispezione con esito soddisfacente.
L’attività coordinata dalla Direzione Marittima di Palermo si inquadra nel cosiddetto “Post State Control”, cioè il sistema di controllo delle navi straniere che approdano nei porti nazionali che discende dal “Memorandum di intesa” siglato a Parigi nel 1982 dai Principali Paesi dell’Unione Europea e dal Canada. Tale Memorandum ha istituito un sistema armonizzato di controllo delle navi straniere che approdano nei porti dei Paesi membri. Il sistema consente di attribuire un “profilo di rischio” ad ogni nave assoggettata al regime di controllo, basato sulla tipologia di nave e sulla sua storia ispettiva. In tal modo si riesce ad individuare le navi sub-standard che vengono assoggettate ad ispezioni più frequenti ed approfondite.
Gli ispettori della Guardia Costiera individuati per svolgere tale importante compito vengono abilitati a termine di un lungo percorso formativo della durata di circa tre anni, svolto in Italia e presso la sede dell’Agenzia Europea per la Sicurezza Marittima (EMSA) di Lisbona e prevede aggiornamenti periodici, anche congiunti con gli ispettori degli altri Paesi membri.



