
PALERMO – Importante sentenza del Tribunale del Lavoro di Palermo in materia di precariato e procedure di stabilizzazione nella sanità pubblica. Una Dirigente Psicologa, inizialmente esclusa dalla rosa dei vincitori per un errore nel calcolo dei requisiti, ha vinto il ricorso contro l’ASP di Palermo, ottenendo il diritto all’assunzione immediata e il recupero delle somme non percepite.
Il caso e le irregolarità contestate
La professionista si era posizionata come seconda tra i candidati non vincitori nella procedura di stabilizzazione indetta dall’azienda sanitaria. Tuttavia, l’analisi delle graduatorie aveva fatto emergere profonde discrepanze nell’applicazione dei criteri di legge.
La dirigente è stata assistita dall’Avv. Francesca D’Agostino, del Foro di Termini Imerese e componente dello Studio legale dell’Avv. Salvatore Sansone. La difesa ha impugnato l’operato dell’ASP, contestando formalmente l’errata determinazione dell’ordine di assunzione. Secondo quanto rilevato dai legali, l’ente di via Cusmano avrebbe valutato in modo non corretto i requisiti di legge necessari per l’accesso al ruolo, penalizzando ingiustamente la ricorrente.
La decisione del Tribunale
Il Giudice del Lavoro, recependo le tesi difensive dell’Avvocato D’Agostino, ha dichiarato l’irregolarità della graduatoria finale. Con la sentenza, è stato riconosciuto il pieno diritto della psicologa ad essere assunta con contratto a tempo indeterminato.
La decisione ha anche un importante risvolto economico:
• Decorrenza dell’assunzione: Il tribunale ha fissato la data ufficiale d’ingresso in ruolo al 16 novembre 2024.
• Risarcimento: L’ASP Palermo è stata condannata al pagamento di tutte le retribuzioni maturate e non percepite dalla dirigente dalla data della corretta assunzione fino ad oggi.
Una vittoria per la trasparenza amministrativa
La sentenza sottolinea l’importanza del rigore amministrativo nelle procedure di stabilizzazione, garantendo che i criteri di merito e anzianità previsti dalla normativa vigente siano applicati correttamente. Per la dirigente psicologa si chiude così una lunga fase di incertezza lavorativa, ristabilendo la correttezza di una procedura che l’aveva vista inizialmente penalizzata.
Nella foto di copertina l’Avvocato Francesca D’Agostino, legale della dirigente psicologa che ha vinto il ricorso



