Termini Imerese: una città con il fiato sospeso. Quale sarà la sua sorte?
Francesco Giunta, l’amico di tutti, o un nuovo commissariamento che riporterà Termini Imerese, già in passato martoriata, in un abisso senza via d’uscita. A decidere sarà un Collegio di Giudici
Dallo scorso 9 Gennaio, in città non si parla d’altro. Una data molto attesa che coincide con l’ultima udienza tenutasi presso il Tribunale Civile di Termini Imerese, dove il collegio, presieduto dalla Dottoressa Teresa Ciccarello, dovrà valutare il ricorso presentato dal candidato a sindaco, Vincenzo Fasone, sconfitto al ballottaggio lo scorso maggio, dall’attuale sindaco Francesco Giunta, e da altre sette persone (Agostino Moscato, Franco Piro, Maurizio Merlino, Salvatore Di Lisi, Vincenzo Taravella, Giuseppe Cumbo, Salvatore Curreri) già candidati o sostenitori dell’ex assessore al bilancio dell’amministrazione Burrafato.
Da martedì scorso, circolano voci sull’imminenza della pubblicazione dell’ordinanza che deciderà il futuro prossimo di uno dei Comuni più importanti della Provincia di Palermo. Da ciò che si legge sui Social sembrerebbe che la quasi totalità dei Termitani (anche chi non ha sostenuto l’attuale sindaco) auspica una conferma di Francesco Giunta alla guida della città per i prossimi quattro anni. Effettivamente le conseguenze di un eventuale, nuovo, commissariamento del Comune sarebbero disastrose. Molto probabilmente si arriverebbe al dissesto di bilancio con conseguente innalzamento delle imposte locali alle stelle e ulteriori gravi intoppi nel percorso di risanamento della città. Purtroppo, il provvedimento tarda e la tensione in città cresce. Ad ogni angolo, nelle piazze, nei bar, non si parla d’altro. Non possiamo che auspicare per il bene di Termini Imerese che, non dobbiamo dimenticare, sta attraversando uno dei periodi più difficili della sua storia recente, una veloce risoluzione della diatriba al fine di porre fine, una volta e per tutte, ad una campagna elettorale che ha stancato la gran parte dei Termitani.






