Termini Imerese – La Rinascita – di Nando Cimino
Un'opera che ha un notevole significato storico; infatti all'interno, insieme ad un'ancora ed a un alto remo che richiama alla vocazione marinara della nostra città, c'è pure un grande libro che reca incisa la data della famosa battaglia di Imera del 409. a.C.
Oggi ci spostiamo in uno dei luoghi simbolo della nostra città; ovvero Piazza Marina. Qui, e questo fin negli anni sessanta del secolo scorso, si svolgeva “u passiu d’estati”; e quando ancora il Belvedere non era particolarmente frequentato, tanti scendevano anche da Termini alta a cercar frescura tra gli alberi e gli alti zampilli della grande fontana.
C’era molto movimento soprattutto ad Agosto in concomitanza con il fistinu in onore del Beato Agostino Novello; tutto intorno e nel grande viale che costeggia il bastione della ferrovia, si sistemavano infatti le numerose bancarelle mentre in mezzo veniva allestito il palco della musica. I tavoli del chiosco di Tricomi erano sempre pieni; e soprattutto nei fine settimana vi si esibivano le orchestrine e si organizzavano concorsi canori. Ad abbellire il luogo, e questo fin dalla prima metà del novecento, c’era e c’è ancora proprio la vasca circolare che vedete in foto e che oggi è ancor meglio conosciuta come “Rinascita”.
Non era così in origine; ma la trasformazione che vedete avvenne grazie all’impegno del Senatore Notaio Francesco Candioto che nel 1990 volle donarla alla città e ne commissionò la realizzazione allo scultore Tommaso Geraci. L’opera ha un notevole significato storico; infatti all’interno, insieme ad un’ancora ed a un alto remo che richiama alla vocazione marinara della nostra città, c’è pure un grande libro che reca incisa la data della famosa battaglia di Imera del 409. a.C. E’ quindi anche questo è da considerare un luogo della memoria che la nostra città ed i suoi cittadini tutti devono amare e rispettare; contribuendone al decoro ed alla conservazione.





