Termini Imerese. Ladro seriale di auto finisce ai domiciliari con braccialetto elettronico: è un 20enne
Le indagini dei Carabinieri hanno ricostruito e documentato oltre dieci furti di autovetture tra gennaio e febbraio a Termini Imerese e Trabia. Risultano indagati anche lo zio e il cugino.

Un giovane palermitano di 20 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati specifici, è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare e posto agli arresti domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile del Reparto Territoriale di Termini Imerese, su richiesta della Procura della Repubblica locale.
Il giovane è accusato di furto aggravato di autovettura in concorso con altri tre soggetti, ma le indagini hanno fatto emergere un quadro indiziario ben più ampio che lo vedrebbe coinvolto in una vera e propria catena di reati predatori.
Ricostruiti oltre dieci colpi
L’attività investigativa, condotta dai militari tra i mesi di febbraio e luglio di quest’anno, ha preso il via a seguito del furto di un’autovettura avvenuto a Termini Imerese. Attraverso una scrupolosa analisi dei filmati di videosorveglianza, sia pubblici che privati, e l’incrocio con i tabulati telefonici e le tradizionali tecniche di pedinamento, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire e documentare una serie impressionante di colpi.
Gli elementi raccolti indicherebbero il 20enne come responsabile, o co-responsabile, di oltre dieci furti di autovetture commessi tra gennaio e febbraio 2025 nei comuni di Termini Imerese e Trabia. Il grave quadro indiziario è stato pienamente condiviso dall’Autorità Giudiziaria che ha quindi emesso l’ordinanza cautelare.
Indagati anche i familiari
Nell’ambito del medesimo procedimento penale, oltre al giovane arrestato, risultano indagati anche due suoi parenti, entrambi residenti nel capoluogo siciliano: il cugino, anch’egli 20enne, e lo zio, di 40 anni. Le indagini proseguono per chiarire l’esatto ruolo e coinvolgimento di tutti i soggetti nella serie di furti che aveva creato allarme sociale nella zona.



