Termini Imerese: Medico del pronto dell’Ospedale Cimino aggredito da un paziente
“Un fatto intollerabile l'episodio di violenza che ha colpito un camice bianco del nostro ospedale", dice il Presidente del Consiglio Comunale Michele Longo
Ennesimo episodio di intolleranza e violenza al pronto soccorso dell’ospedale “Salvatore Cimino” dove un uomo ha aggredito un medico del pronto soccorso.
Il fatto si è verificato giovedì scorso mentre la sala d’attesa era stracolma di gente in attesa e un trentenne termitano, insofferente, con una ferita alla testa lo ha preso a pugni. A quel punto un agente della Mondialpol impegnato nell’area è intervenuto bloccando l’aggressore. Quindi ha chiamato la centrale operativa per chiedere rinforzi. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri del Reparto Territoriale che hanno identificato e denunciato l’aggressore.
“Un fatto intollerabile l’episodio di violenza che ha colpito un camice bianco del nostro ospedale – dice il Presidente del Consiglio Comunale Michele Longo – Un professionista serio, che quotidianamente si impegna con grande professionalità nella cura dei pazienti in uno spazio, che rappresenta la trincea della struttura ospedaliera. Una aggressione, che poteva di certo finire peggio e che ha creato allarme. Ritengo che serve più rispetto e soprattutto più civiltà in luoghi delicati e che rappresentano avamposti di tutela per la salute pubblica”.
“Siamo vicini al medico aggredito che con grande scrupolo professionale e spirito di servizio stava espletando le proprie mansioni – ha detto il Commissario straordinario dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni – condanniamo con fermezza un’aggressione figlia di comportamenti arroganti, violenti e sconsiderati. Al professionista va la solidarietà mia personale e di tutta l’Azienda che sarà al fianco del medico in tutte le sedi competenti. Al nostro operatore, così come a tutti gli operatori che lavorano nei Pronto Soccorso va la riconoscenza per il grande lavoro che assicurano al servizio della collettività”.
AGGIORNAMENTO
La replica della famiglia del paziente
“Arrivati al Pronto Soccorso dell’ospedale di Termini Imerese alle ore 11:30 con mio marito con una profonda ferita alla testa – racconta la moglie – lo hanno registrato e chiesto di restare in attesa perché sarebbe stato visitato poco dopo. Intanto le ore passavano e, fino alle 16:00, nessuno lo aveva chiamato. Così mio marito si è alzato, è entrato nella stanza dove vi era il medico che parlava con un infermiere, quindi ha espresso, in modo adirato, il suo disappunto visto che era in attesa per essere medicato. Così, il medico si è alzato intimandolo di uscire con fare scontroso. Dopo una lunga giornata d’attesa mio marito è stato medicato solo alle ore 19,30 da altro medico. Non è stato dato alcun pugno nè ci sono state violenze. Una vergogna, nel 2023 attendere una giornata con una profonda ferita alla testa solo per farsi applicare dei punti di sutura”.







