Termini Imerese: Nuovi arresti dei Carabinieri per l’operazione Black Cat
La Cassazione apre un nuovo processo. Agli arresti i condannati, poche ore dopo la sentenza
Alle sbarre sono finiti 8 persone, diventano definitive le condanne in appello. Si tratta di Michele Sarraino, Antonino Giuliano, Giuseppe Rio, Silvio Napolitano, Vincenzo Calderaro, Vincenzo Sparacio, Vincenzo Vassallo e Francesco Cerniglia.
Una sola assoluzione piena, definitive 8 condanne, 4 assoluzioni , e per altri 26 imputati continua il processo “Black Cat”. La Cassazione ha disposto l’annullamento con rinvio ad una nuova sezione della Corte d’Appello. Si dovrà valutare la reale sussistenza del quarto comma dell’articolo 416 bis, ovvero verificare che effettivamente l’organizzazione mafiosa avesse a disposizione delle armi.
Estorsioni, richieste di pizzo, incendi e danneggiamenti erano stati al centro dei giudizi, riguardanti fatti avvenuti nei paesi della provincia. A scoprire tutto nel 2016 sono stati i Carabinieri del Nucleo Operativo di Termini Imerese che in queste ore hanno prelevato dalle proprie abitazioni gli 8 condannati e portati in carcere.
Questa mattina la Corte di Cassazione ha stabilito che si dovrà celebrare un nuovo processo in appello limitatamente alla contestazione dell’aggravante prevista nel caso in cui le attività economiche intraprese dagli associati mafiosi siano finanziate con profitto di delitti.
L’unico imputato per cui la sentenza di condanna è stata annullata senza rinvio e dunque è stato assolto è Ciro Guardino, accusato di favoreggiamento. Confermate le assoluzioni per Saverio Maranto, Giuseppe Vitanza e Giuseppe Scaduto. Confermati i risarcimenti a 23 Comuni, tra questi imprenditori e associazioni.
La Cassazione ha disposto l’annullamento con rinvio ad una nuova sezione della Corte d’Appello, un dispositivo complesso, quello emesso dalla Suprema Corte, che di fatto ha ribaltato la sentenza soltanto per uno degli imputati, Ciro Guardino, che era stato condannato a 3 anni in appello e per il quale il verdetto ora è stato annullato senza rinvio.
Diventano cosi definitive le condanne in appello di: Michele Sarraino (4 anni, era stato assolto in primo grado), Antonino Giuliano (2 anni), Giuseppe Rio (4 anni e 2 mesi), Silvio Napolitano (5 anni e 4 mesi), Vincenzo Calderaro (5 anni e 4 mesi), Vincenzo Sparacio (10 anni), Vincenzo Vassallo (9 anni) e Francesco Cerniglia (6 anni).
La Cassazione ha poi disposto un nuovo processo per gli altri 26 imputati, per la maggior parte dei quali si dovrà soltanto rivedere la sussistenza del quarto comma del 416 bis, mentre restano in piedi (e diventeranno quindi definitive) tutte le altre accuse.
In appello dovranno essere rivalutate le posizioni di Salvatore Schittino (assolto in precedenza), Salvatore Abbadessa (già condannato a 11 anni, dopo essere stato assolto in primo grado), Diego Rinella, fratello del capomafia di Trabia (già condannato a 17 anni e 8 mesi), Michele Modica (13 anni), Giuseppe Ingrao (9 anni), Antonino Vallelunga (10 anni e 3 mesi), Giovanni Filippo Colletti (13 anni), Vincenzo Medica (8 anni e 8 mesi), Diego Guzzino (8 anni e 8 mesi), Salvatore Sampognaro (8 anni e 8 mesi), Salvatore Palmisano (11 anni e 4 mesi), Giuseppe Libreri (13 anni e 10 mesi), Mario D’Amico (8 anni e 10 mesi), Antonino Fardella (9 anni e 4 mesi), Raimondo Virone (8 anni e mezzo), Massimiliano Restivo (4 anni e 10 mesi), Stefano Contino (12 anni e 8 mesi), Gandolfo Maria Interbartolo (14 anni e 4 mesi), Vincenzo Civiletto (9 anni), Giovanni Gaetano Muscarella (9 anni e un mese), Giacomo Li Destri (9 anni e un mese), Francesco Bonomo (11 anni e 9 mesi), Giovanni Antonio Maranto (14 anni e 11 mesi), Antonio Maria Scola (11 anni e 9 mesi), Angelo Schittino (8 anni e 2 mesi) e Santo Bonomo (8 anni).
I giudici hanno anche confermato i risarcimenti per gli imprenditori, i 23 Comuni e le Associazioni che si sono costituiti parte civile nel processo. I Comuni sono: Alimena, Aliminusa, Caccamo, Casteldaccia, Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Castellana Sicula, Cefalù, Cerda, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Lascari, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Scillato, Sclafani Bagni, Termini Imerese e Trabia.
Gli arresti dell’Operazione “Black Cat”, eseguiti dai Carabinieri, risalgono al 2016 e l’anno successivo arrivarono le prime condanne con rito abbreviato. La sentenza d’appello, emessa a Ottobre del 2019. Adesso i nuovi arresti dei Carabinieri per i condannati in Cassazione.
COMUNICATO STAMPA DELLE ORE 20:05
Questa mattina la Corte d’Appello di Palermo ha emesso 7 ordini di esecuzione per la carcerazione nei confronti di persone imputate nel procedimento penale instaurato a seguito dell’indagine antimafia denominata “Black Cat”, condotta dalla Compagnia di Termini Imerese nel 2016, e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia. Ieri la Cassazione aveva confermato le condanne dei 7 rinviando altre 26 posizioni alla Corte d’Appello. 4 sono state le assoluzioni.
Nel pomeriggio i Carabinieri del Comando Provinciale hanno eseguito gli ordini a carico di:
- − NAPOLITANO Silvio, nato a Termini Imerese cl. 52, condannato alla pena di anni 5 e mesi 4 di reclusione ed al pagamento di euro 4.000,00 di multa;
- VASSALLO Vincenzo, nato a Palermo cl. 76,condannato alla pena di anni 9 di reclusione ed al pagamento di euro 2.500,00 di multa;
- CALDERARO Vincenzo, nato a Caccamo cl. 59, condannato alla pena di anni 5 di reclusione;
- CERNIGLIA Francesco, nato a Palermo cl. 93, condannato alla pena di anni 6 di reclusione ed al pagamento di euro 1.500,00 di multa;
- SPARACIO Vincenzo, nato a Palermo cl. 89, condannato alla pena di anni 10 di reclusione ed al pagamento di euro 2.500,00 di multa;
- GIULIANO Antonino, nato a Palermo cl. 72, condannato pena di anni 2 di reclusione;
- SARRAINO Michele, nato a Termini Imerese cl. 70, condannato alla pena di anni 4 di reclusione ed al pagamento di euro 4.000,00 di multa.
- RIO Giuseppe già detenuto.
I suddetti sono a vario titolo colpevoli di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata in concorso, concorso esterno in associazione mafiosa e rapina aggravata, e sono stati tradotti presso la Casa Circondariale Lorusso–Pagliarelli di Palermo.






