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Termini Imerese Sacchi di spazzatura abbandonati in contrada Figurella: in corso l’identificazione dei responsabili

Trovati documenti e indizi che potrebbero incastrare i colpevoli.

Il nuovo nucleo ambientale della Polizia Municipale di Termini Imerese, istituito dalla Dottoressa Michela Cupini, ha scoperto un’area di scarico abusivo.

Una nuova battaglia contro il degrado e l’inciviltà è stata intrapresa a Termini Imerese. Il Comando di Polizia Municipale, sotto la guida della Dottoressa Michela Cupini, ha istituito un apposito nucleo ambientale con il preciso obiettivo di combattere il fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti nel territorio comunale. I primi frutti di questa iniziativa sono arrivati dalla contrada Figurella, un’area purtroppo nota per essere spesso teatro di simili comportamenti incresciosi.

Le guardie del nucleo ambientale hanno scoperto un’ampia zona dove erano stati gettati, con noncuranza, numerosi sacchi di spazzatura. In molti casi, i rifiuti erano stati lanciati direttamente dai finestrini delle auto in corsa, un gesto che evidenzia una totale mancanza di rispetto per l’ambiente e per la comunità. Fortunatamente, l’azione non è stata vana: all’interno di alcuni sacchetti sono stati rinvenuti documenti e altri elementi utili che potrebbero permettere di risalire all’identità dei trasgressori.

Le indagini sono ora in pieno svolgimento. La Polizia Municipale sta analizzando con attenzione ogni singolo indizio per identificare e sanzionare chi ha commesso questo reato. L’istituzione di questo nucleo specializzato dimostra la ferma volontà dell’amministrazione locale di porre fine a una piaga che deturpa il paesaggio e mette a rischio la salute pubblica. L’obiettivo è chiaro: colpire duramente i responsabili per lanciare un segnale forte a tutta la cittadinanza, ribadendo che l’abbandono di rifiuti non sarà più tollerato.


Le Norme e le Sanzioni Previste per l’Abbandono di Rifiuti.

L’abbandono di rifiuti è un reato punito severamente dalla legge italiana, in particolare dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006). Le sanzioni variano a seconda del tipo di rifiuto abbandonato e della quantità.

1. Abbandono di rifiuti non pericolosi (Art. 255 D.Lgs. 152/2006).

Per chiunque abbandona o deposita rifiuti non pericolosi (come la comune spazzatura domestica) sul suolo pubblico o privato:

* Sanzione Amministrativa: Il Codice della Strada prevede sanzioni che vanno da € 600 a € 3.000. Se l’abbandono avviene da un veicolo in sosta o in movimento, la sanzione può arrivare fino a € 1.200 per i rifiuti non pericolosi e fino a € 3.600 per quelli pericolosi.

2. Abbandono di rifiuti pericolosi o non pericolosi in grandi quantità

Se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi o una grande quantità di rifiuti non pericolosi, l’infrazione diventa un reato penale.

* Sanzione Penale: In questi casi, la legge prevede l’arresto da tre mesi a un anno o un’ammenda da € 2.600 a € 26.000. Se il reato è commesso da un’impresa o da un ente, l’ammenda può essere ancora più elevata e possono essere applicate ulteriori sanzioni.

3. Obbligo di rimozione

Oltre alle sanzioni pecuniarie, i responsabili sono obbligati a provvedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti, e al ripristino dello stato dei luoghi, a proprie spese. In caso di inadempienza, il Comune provvede d’ufficio e addebita i costi ai trasgressori.

L’individuazione dei responsabili attraverso i documenti trovati nei sacchetti permette di applicare con certezza queste sanzioni, dimostrando che l’inciviltà non solo danneggia l’ambiente, ma ha anche conseguenze legali molto concrete e costose per chi la commette.

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