Termini Im. – CronacaTermini Imerese

Termini Imerese: svolta nel processo nei confronti di Salvatore Boscarino

Cade l’accusa di tentato omicidio, il caso viene archiviato: secondo il giudice era legittima difesa

Si è concluso così il processo nei confronti di Salvatore Boscarino, il venticinquenne di Termini Imerese che ha accoltellato il suo “collega” ambulante perché avrebbe occupato con la “lambretta” il suo posto. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese, Stefania Gallì, nei giorni subito dopo l’accoltellamento aveva scarcerato il giovane convertendo il capo di imputazione da tentato omicidio a lesioni colpose gravi. Durante l’udienza di convalida, la Procura della Repubblica aveva chiesto l’applicazione della misura cautelare in carcere, dove peraltro il giovane si trovava da subito dopo l’aggressione. Adesso, dopo sette mesi il caso viene archiviato per legittima difesa nei confronti di Giuseppe Bellitteri, di 36 anni, residente a Termini Imerese.

La vicenda risale a giugno scorso, in piazza Cesare Civello, nel cuore del paese di Campofelice di Roccella. Boscarino avrebbe sferrato due coltellate ad un altro venditore ambulante di frutta e verdura che avrebbe occupato il suo posto di ambulante prima che lui venisse. Tutto inizia quando Boscarino avrebbe visto il suo posto occupato da Billitteri. Dopo avere iniziato a discutere, dalle parole i due sarebbero passati ai fatti. Secondo l’accusa Billitteri avrebbe estratto un coltello a serramanico per intimidire Boscarino, che però sarebbe riuscito a disarmare il suo ‘collega’ e, dopo essersi impossessato del coltello, lo avrebbe colpito al ventre e poi al petto. Due coltellate che non hanno compromesso nessun organo vitale ma, soltanto punti di sutura.

Salvatore Boscarino dopo un paio di ore si è costituito raccontando i fatti in commissariato. Viene portato in carcere e dopo una notte tra le mura di una cella viene processato per il reato di tentato omicidio. Il difensore di Boscarino, l’avvocato Francesco Paolo Sanfilippo, ha sempre sostenuto in aula la tesi della legittima difesa dimostrando anche, tramite la visione delle telecamere piazzate nella zona, che il Boscarino si fosse limitato a difendersi da un’aggressione ingiusta perpetrata per prima da Billitteri, uomo molto più forte fisicamente di lui. A seguito della tesi difensiva, la Procura della Repubblica, dopo aver compiuto ulteriori indagini, ha derubricato il reato di tentato omicidio in lesioni colpose ed ha così richiesto l’archiviazione del procedimento, anche in considerazione del difetto della condizione di procedibilita. Il gip di Termini Imerese ha accolto quindi la tesi difensiva ed ha disposto, lo scorso 9 gennaio, l’archiviazione del procedimento per il giovane.

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