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Il termitano Giucas Casella naufrago all’Isola dei Famosi

L’illusionista prima di partire per l'Isola si è allenato nella piscina della sua città: aveva timore di affrontare il tuffo dall’elicottero

Giucas Casella nasce a Termini Imerese il 15 novembre del 1949. Hanno fatto storia le sue performance di ipnosi. La carriera televisiva di Giucas Casella ebbe inizio nel 1979 quando Pippo Baudo lo volle con sè alla sua primissima Domenica In. Giuseppe, conosciuto da tutti con il nome di  Giucas (pseudonimo che si attribuì unendo le prime tre lettere del suo nome e del cognome) sin da bambino manifestava i primi effetti delle sue doti fuori dal comune ed è lunga la lista dei compagni e dei professori che incombono, più o meno consapevoli, ”vittime” dei suoi poteri mentali.  Nella sua città natale infatti, tutti lo “temono” perché riconoscono in lui un grande potere paranormale. Prima di lasciare la Sicilia, Giucas faceva il barbiere e tra una barba ed un taglio di capelli metteva in atto le sue “doti” con i clienti. I primi a sottoporsi alla sua magia, oltre ai compagni di gioco ed ai professori sono stati proprio i clienti della sua “bottega”.

Alcuni momenti degli allenamenti alla Polisportiva Olimpia di Termini Imerese

“Ricordo ancora – ci racconta Antonio, uomo oramai maturo – quando andavo a farmi la barba e mi faceva girare la testa mentre mi ipnotizzava. Poi tornavo a casa e raccontavo tutto a mia moglie che incredula ascoltava le mie parole” È un uomo fantastico -racconta Giuseppe, un suo compagno di scuola – in classe era il migliore. Ci faceva ridere e rimanere a bocca aperta quando il professore di matematica “sua vittima” si addormentava nella cattedra e quando si risveglia non sapeva dove si trovasse”. “Ricordo una giornata in particolare – continua Rosario suo amico d’infanzia – quando assieme ad un gruppo di amici siamo andati in campagna. Lui andò nel pollaio e prese una gallina. All’improvviso la gallina si addormentò e divento dura come una pietra. Poi la svegliò e tornò normale alzandosi con le sue zampe verso le altre galline”. “Per Carnevale si travestiva da mago -conclude Vincenzo – ed andavamo in giro tra la gente a fare scherzi alle maschere”. Poi Giucas all’età di quindici anni lascia la sua Termini Imerese e inizia a viaggiare per le città italiane dove si esibisce in esperimenti di fachirismo che riscuotono un grandissimo successo. La svolta decisiva per la sua carriera arriva durante uno spettacolo al Bagaglino di Roma dove ad assistere alla sua performance c’è una donna che gli farà da tramite per l’incontro con Pippo Baudo.

Alcuni momenti degli allenamenti alla Polisportiva Olimpia di Termini Imerese

Baudo gli darà la possibilità di potersi esibire su varie emittenti prima locali e poi nazionali. Le sue frasi ”paragnosta figlio di paragnosta”  e ”solo quando lo dico io” o “change” diventano dei veri e propri tormentoni. Giucas è ormai popolare, e viene richiesto in innumerevoli programmi televisivi tra cui Buon Compleanno Canale 5, Gente Comune, Estate Cinque, Buonasera Raffaella con Raffaella Carrà, Domenica in con Mara Venier e Quelli che il calcio, e ancora, Il Ristorante con Antonella Clerici. Tra i suoi giochi di prestigio più importanti c’è quello di bloccare le mani incrociate sulla testa dei presenti durante il suo spettacolo. Lo ha fatto anche prima di partire per l’Isola dei Famosi alla squadra di nuoto della Asd Polisportiva Olimpia di Termini Imerese, gestita da Andrea Immesi. Ed è stato proprio Andrea Immesi il suo istruttore di nuoto. Giucas si è affidato a lui per superare la prova che lo attende nell’Isola.


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Una settimana intensa ad allenarsi nei vari stili per il tuffo dall’elicottero e arrivare fino alla spiaggia dell’isola. “In questa settimana – ha detto l’allenatore Andrea Immesi- siamo riusciti ad ottenere un buon risultato considerato il poco tempo a disposizione. Ho insegnato a Giucas come arrivare in spiaggia e alcune tecniche particolari del tuffo senza stancarsi. Ringrazio Giucas Casella per avermi dato fiducia e gli auguro di tornare vincitore. Qui in piscina ad attenderlo ci saranno i ragazzi della squadra di nuoto che faranno il tifo per lui” “È stata un’esperienza bellissima – hanno detto i ragazzi dell’Olimpia – nuotare con Giucas, ma ancora più bello è stato quando tutti uniti in acqua abbiamo incrociato le mani”. Adesso non resterà che attendere di vederlo nei panni del naufrago.

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