CronacaTrabia

Trabia: Solidarietà in tempo di Coronavirus

La Guardia Costiera di Palermo ha donato all’Associazione Il Segno tre tonnellate di pescato sequestrato dalla nave Oreste Cavallari

La Guardia Costiera di Palermo ha donato all’Associazione Il Segno tre tonnellate di pescato sequestrato dalla nave Oreste Cavallari.

I volontari dell’Associazione Il Segno di Trabia hanno provveduto poi, a porzionare e consegnare a settanta famiglie del territorio di Termini Imerese e Trabia il pescato. La disponibilità della Guardia Costiera a donare per fini solidaristici non è nuova. Il pesce, dopo i controlli dell’Asp che ne accetta il consumo, viene sempre donato in beneficenza.

Alla consegna era presente il Capitano Carmelo Tonda. “Portare sulle tavole alimenti come il pesce, proteine nobili, – dice il Presidente dell’Asssociazione Maria Concetta Buttà, – vale il sacrificio delle tante persone che hanno messo a disposizione il loro tempo libero per il recupero. Oggi poter lavorare è un privilegio da condividere con le tante famiglie che si trovano improvvisamente in stato di povertà, – prosegue il Presidente – che presso la Capitaneria di Porto di Palermo ha ringraziato il Capitano Tonda. “Nonostante i primi rallentamenti – aggiunge – tanti ancora i cassaintegrati, che ricordiamo sono ancora in attesa degli ammortizzatori sociali. La nostra attività di solidarietà alimentare dal lockdown del 9 Marzo si è dovuta duplicare per raggiungere queste nuove famiglie, a fronte di risorse che sono rimaste le stesse. Le istituzioni non hanno avuto interesse a generare un coordinamento e una collaborazione con il Terzo settore –prosegue Buttà per l’appronto di misure urgenti di solidarietà alimentare , come auspicato dall’Ordinanza della Protezione Civile n. 658/2020 del 30 Marzo. Ma fra mille difficoltà, da una mancante cornice legislativa che disciplinasse i nostri movimenti alla paura per la nostra salute, non possiamo mollare perché nei fatti quello che stiamo vedendo accadere è che il nostro intervento su queste famiglie incide innanzitutto sulla salute mentale di primo livello e sulla tenuta delle famiglie e del tessuto sociale. Se questi due fattori verranno attenzionati, forse ricostruire sarà più semplice”.

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