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Trabia: Tragedia in spiaggia, un bimbo di otto anni ha rischiato la vita

A salvarlo un uomo di Termini Imerese che si è immediatamente tuffato riuscendo a portarlo in spiaggia con molte difficoltà

Nella foto Giuseppe Alderuccio

Tragedia sfiorata oggi pomeriggio verso le 16 nel mare di Trabia. Un bimbo di otto anni ha rischiato di annegare.

Pochi secondi ancora e per F. M., di Lercara Friddi, non ci sarebbe stato più nulla da fare. Il piccolo stava giocando sopra un canotto, quando all’improvviso a causa del vento, il gommone si è allontanato trascinando il bimbo che, nel frattempo era sceso in acqua, oltre 40 metri lontano dalla spiaggia.

A sentire il grido d’aiuto un uomo di Termini Imerese, Giuseppe Alderuccio, che stava prendendo il sole in spiaggia con i suoi bambini. Non ha esitato un attimo e si è tuffato. Pochi secondi e a nulla sarebbe servito il tentativo di salvarlo. Il piccolo non sapeva nuotare ed era stato trascinato dalla corrente. 

Giuseppe Alderuccio lo ha recuperato ad un paio di metri sott’acqua. Con molta difficoltà i due sono arrivati in spiaggia. Alderuccio ha avuto un attimo di mancamento per la fatica nel recupero ed è scattato l’allarme.

Sul posto sono arrivate le ambulanze del 118. Trasportato in codice rosso al Pronto Soccorso dell’ospedale “Salvatore Cimino” di Termini Imerese il piccolo, arrivato in condizioni critiche con difficolta’ respiratorie per una grave sindrome da annegamento, e’ stato stabilizzato. Adesso e’ fuori pericolo, dopo essere stato a un passo dalla morte. Il bambino e’ stato supportato con un dispositivo di ossigenoterapia ad alti flussi, che ha permesso la gestione di tipo semi-intensivo in ambiente di pronto soccorso (anziche’ in una terapia intensiva). Le sue condizioni sono in netto miglioramento e la prognosi rassicurante. Il bambino restera’ comunque ricoverato sotto controllo medico ancora per qualche giorno.

“Ho provato un’emozione fortissima – ha raccontato Giuseppe Alderuccio – quando siamo arrivati in spiaggia. Il piccolo aveva ingerito già tanta acqua. Poi quando i medici del 118 hanno detto che respirava il cuore mi batteva fortissimo. Sono felicissimo di essermene accorto in tempo e anche se ho avuto qualche difficoltà lo rifarei altre mille volte”.

Qualche secondo ancora e sarebbe successo l’irreparabile.

 

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