Un panettone per i pazienti dell’ISMETT: il dono di Danilo Civiletto per le festività natalizie
Un’iniziativa speciale per rendere omaggio a chi si prende cura degli altri con dedizione e professionalità: i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari dell’ISMETT.

Durante il periodo natalizio, gesti di solidarietà e gratitudine acquistano un significato ancora più profondo. Danilo Civiletto, classe 2001 titolare dell’Antico Panificio da Nino a Cerda ha deciso di compiere un’iniziativa speciale per rendere omaggio a chi si prende cura degli altri con dedizione e professionalità: i medici, gli infermieri e gli operatori sanitari dell’ISMETT.
In occasione delle festività, Civiletto ha donato un panettone artigianale ai pazienti dell’ospedale, come segno di vicinanza e speranza. Un gesto che non nasce solo dalla voglia di condividere lo spirito natalizio, ma anche da un sentimento di profonda gratitudine verso il personale sanitario che ha avuto in cura sua nonna, la signora Rosa.
“Ho voluto fare qualcosa di concreto per dimostrare il mio affetto e la mia riconoscenza,” spiega Danilo Civiletto. “Grazie alla professionalità e all’umanità di medici e infermieri, mia nonna ha superato un momento difficile. Questo dono vuole essere un piccolo gesto per restituire un po’ di quello che abbiamo ricevuto.”
L’iniziativa, accolta con entusiasmo sia dai pazienti che dal personale ospedaliero, rappresenta un esempio di come la comunità possa unirsi intorno a valori come la solidarietà e il rispetto per il prossimo.
Il panettone donato è frutto della passione e della maestria artigianale dell’Antico Panificio da Nino, un punto di riferimento per chi cerca qualità e tradizione. Ogni panettone è realizzato con ingredienti genuini e amore per la cucina, caratteristiche che rendono unico ogni prodotto.
Con questo gesto, Danilo Civiletto non solo ha portato un sorriso ai pazienti dell’ISMETT, ma ha anche ricordato l’importanza di condividere momenti di gioia e speranza, specialmente durante il Natale.
Un esempio di come un semplice dono possa trasformarsi in un messaggio di speranza e riconoscenza, capace di scaldare il cuore di chi lo riceve.















